Fondata pochi decenni fa, la città di Minur offrì ai suoi primi abitanti un ambiente accogliente, anche grazie alla fertilità delle campagne e dei boschi circostanti (fertilità che alcuni studiosi riconducono ad un’attività primordiale vulcanica d’importanza rilevante), dalla vicinanza di fonti d’acqua quali laghi e fiumi di grande portata e della grande disponibilità mineraria della zona.
Ad usufruire di tale naturale ricchezza furono i componenti di due importanti famiglie di mercanti, i Dado ed i Turst, in fuga dalla loro città natale caduta sotto le incessanti guerre che la insanguinavano da sempre.

In questo angolo di temporanea pace dell’isola, costoro iniziarono la costruzione dei primi edifici, ostacolati solo dalla fugaci apparizioni di goblin ed orchetti nei boschi ed alcune difficoltà tecniche nella realizzazione di un pozzo atto allo sfruttamento delle risorse della terra particolarmente presenti in quel punto, fino a giungere alla creazione di un villaggio capace di offrirgli una discreta protezione dalle malefiche creature e dalle incessanti piogge tipiche moniane.

In futuro si decise di costruire il palazzo del governatore proprio attorno al pozzo stesso, come simbolo del superamento delle fatiche nella creazione della città e alcune storie, ormai catalogate come leggende, riportano dei strani accadimenti e dei numerosi incidenti che accompagnarono lo scavo del pozzo.

Pian piano, la popolarità di quel villaggio crebbe con la ricerca di una tregua alle terribili stragi delle grandi città, provocando una crescita continua del nucleo.

Nonostante la superficie apparisse disabitata agli occhi di quei mercanti, in realtà proprio sotto di loro le forze drow e naniche già si davano battaglia per conquistarsi le ricchezze minerarie e i privilegi di quel luogo, rispettivamente guidate dagli ormai famosi Gyro e Krator, i cui nomi ancora oggi sono citati nelle canzoni popolari dei bardi.

Trovatisi a convivere forzatamente con un gruppo ormai troppo consistente di umani imposero le loro razze nello sviluppo della città cercando di mantenere un certo dominio sul territorio stesso, dominio che comunque fu sopportato dal patriarca temporaneo dell’epoca, eletto dal popolo rispondendo al crescente bisogno di ordine venutosi a creare man mano che i confini dell’ormai città si espandevano.

A partire dall’arrivo del primo elfo alto, Belthil, la presenza elfica iniziò pian piano a farsi più consistente, mentre in tutta l’isola col passare del tempo s’iniziò a parlare di un’incredibile città dove le razze diverse convivevano senza che ancora si fosse giunti ad un vero e proprio conflitto interno.

Ciò si riuscì effettivamente ad evitare grazie all’istituzionalizzazione delle ambasciate e clan razziali, onde i cittadini potevano rifugiarsi fra i proprio simili organizzandosi come meglio credevano sempre nel rispetto delle leggi in voga.

Presero così vita l’alleanza elfica, fondata dagli alti Delysiana, Oberon ed Alicon, che riunì incredibilmente elfi alti, silvani e mezz’elfi; il clan dei drow dell’Amyn, sotto il controllo di Gyro stesso ed infine il Clan di Khaz Tahar per i nani, con a capo il figlio di Krator, Trixthor.

Una così ampia composizione della popolazione cittadina portò anche ad interessi assai diversi fra loro che portarono alla nascita di nuove istituzioni, come le gilde: le guide, con il compito di accogliere i viandanti e i nuovi cittadini fornendogli cortesemente le informazioni necessarie, fondate da Ayla; i gendarmi, responsabili dell’ordine al fianco delle guardie del patriarca, fondati da Snagash; i Maghi del Crepuscolo, studiosi delle arti arcane giunti a Minur in cerca della giusta pace per proseguire con il loro studi; i Maestri dell’Arcano, dedicati all’arte della magia elementare, fondati da Alixter e Elanor; la Spada di Tindaros, gilda di mercenari richiamati dalla popolarità della città, con a capo Unknown; i Cavalieri di Tharion, cittadini particolarmente devoti a questa divinità tanto da dedicargli la loro vita, fondati da Nakohori. Vi era inoltre un’associazione di ladri, che prese piede di pari passo con l’affollamento della città, con a capo Darkness.

Di queste istituzioni solo il corpo dei Gendarmi ed i Cavalieri di Tharion sono ancora attive, mentre i Monaci di Tabata han fatto la loro comparsa solo nell’ultimo decennio.

In epoca recente la città è stata protagonista di avvenimenti che ancora sono raccontati con stupore da tutti i moniani, fra tutti quello dell’apparizione di un terrificante dragone d’ombra che si aggirava nei sotterranei della città e che trasformava i malcapitati che finivano sue prede in suoi servitori, privandoli della propria personalità alla stregua di potenti non morti con poteri rigenerativi e inviandoli in superficie ad assassinare altri possibili schiavi.

Negli ultimi anni la città è stata chiusa e sottoposta a legge marziale, al fine di sdradicare l’influenza che Sargantes aveva ottenuto con la corruzione. Per chi volesse approfondire l’argomento rimandiamo alle Cronache di Findral.

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