(di Goffredo da Cala Cremisi, con aggiornamenti del 502 Q.E. di Tarn Ceppolesto, dell’Accademia Reale di Anuril)

Arcipelago della Corona

Posto a occidente dei Tricorni, il nome di questo arcipelago deriva dalla sagoma delle tre isole vista da terra, simile a quella di una corona con cinque punte. Da nord a sud, le isola si chiamano Tolros (la più piccola, su cui è presente un faro), Isola delle Aquile (la più grande) e Atollo della Tomba del Cane.

Atollo della Tomba del Cane

E’ la più meridionale delle tre isole dell’Arcipelago della Corona. E’ formata da due piccoli colli, e il suo nome deriva da uno strano mausoleo bianco, che la leggenda vuole sia la tomba di una cane, costruita dal alcuni pescatori a cui l’animale (che sarebbe seppellito nel sepolcro) avrebbe salvato la vita dopo una tempesta, morendo poi per la spossatezza.

 Isola della Aquile

Si tratta della più grande delle tre isole dell’Arcipelago della Corona, ed è formata da due piccole collinette. Come suggerisce il nome stesso, è abitata da numerose e agguerrite famiglie di aquile, poco inclini a riceve “ospiti” sulla loro isola. In elfico è chiamata Tol Thoron (“isola delle aquile”).

Isola del Tiglio

Situata al largo di Cargulis, è l’unica isola abitata dagli uomini, oltre a Mon stessa. Utilizzata anticamente come dimora dai pescatori, in seguito è stata usata come fortezza, come prigione, e infine convertita per accogliere lussuose e sicure abitazioni per nobili, mercanti e ricchi faccendieri. Il nome non deriva dall’albero del tiglio, come verrebbe da pensare (e che infatti non è presente sull’isola), ma più probabilmente da un meno poetico “artiglio”, che qualcuno mette in collegamento con la famigerata organizzazione criminale della Mano Guantata (come peraltro accade per qualunque cosa relativa a Cargulis).

 Losseran

Il nome deriva dalle parole elfiche losse (“bianco come la neve”) e ran(“vagabondare”), poiché questi enormi isole di ghiaccio si sciolgono nelle estati più torride (raramente più di cinque volte a secolo), per poi riformarsi all’inizio dell’inverno, cambiando di numero, posizione e forma. Proprio perché non sempre affiorano visibilmente sopra la superficie del mare, la zona dei Losseran è particolarmente temuta dalle navi che devono solcare le acque in quella zona.

Mon

Forse il termine “isola” è improprio, ma poiché la nostra terra è circondata dal mare su tutti i lati, probabilmente non è sbagliato parlare di “Isola di Mon”. A spingere in questa direzione ci sono alcune teorie a riguardo di una chimerica “Terraferma”, che dovrebbe trovarsi da qualche parte (dicono in direzione sud-ovest) e di cui non esiste alcuna prova, ma solamente fantastiche dicerie. L’origine del nome “Mon” è sconosciuta, anche se alcune ipotesi (abbastanza bizzarre) la farebbero risalire ad una contrazione delle parole elfiche Morondorn (“oscuro albero di pietra”), in cui i tre singoli vocaboli che compongono la parola (mor, “oscuro”, ondo, “pietra”, e orn “albero”) farebbero riferimento ai primi tre Dei giunti sulla terra (rispettivamente Sargantes, Thurnor e Tabata). Ma, come si è detto, si tratta di ipotesi affascinanti ma abbastanza ardite.

 Scogli della Madre

Sono piccoli atolli posti a nord del Bosco di Aryon, considerati sacri dagli Elfi. Le isole principali sono tre, ma i faraglioni più piccoli sono molto numerosi, rendendo pericolosa la navigazione. Gli anziani marinai che percorrono il tragitto da Portoga a Cargulis, sentono i profumi dei fiori presenti su questi isolotti (nonostante il clima della regione sia decisamente rigido) molte miglia prima di giungere in vista degli Scogli della Madre. Sull’isola orientale (la più grande), è presente e ben visibile un grande circolo di possenti sequoie.

Tolros

La più settentrionale e piccola delle tre isole che compongono l’Arcipelago della Corona, è nota per avere il più alto faro di Mon (dal basamento alla cima supera i sessanta passi, di cui più di metà in muratura), costruito verso la fine del Secondo Evo. L’origine del nome, che proviene dall’elficotol (“isola”) e ros (“schiuma”, “spruzzo”), deriva dalla caratteristica spuma marina che si crea sui frastagliati scogli a nord dell’isola.

Written by totoro19473