Vi è un numero discreto di divinità adorate sull’isola di Mon, catalogabili però a seconda delle razze che le venerano.

Tutte le Divinità sono legate a Silma, Creatrice del cielo, della terra, del sole e delle stelle, ma ogni razza che calpesta la terra dell’isola di Mon ha nello specifico un proprio piccolo Pantheon di Divinità verso le quali può votarsi.

I casi in cui un individuo decida di dedicare la propria esistenza ad un’entità superiore non conforme alla propria razza sono esigui o pressochè inesistenti (e comunque da DECIDERE PREVIO CONSENSO DEI MASTER).

Il Pantheon degli Uomini

Le prime Divinità ad essere venerate dagli umani erano coloro che li avevano creati: Tabata, chiamata anche Portatrice di Conoscenza, o Dea Bambina e Sargantes, chiamato anche Forgiatore e, solo molto più tardi, Signore dell’Inganno e Portatore di Falsità.

Solo in seguito è nato il culto di Tharion, dio della legge e della giustizia, nonchè fondatore arcaico del Regno di Rilost e del Sacro Ordine dei Cavalieri di Tharion. Grazie all’opera di proselitismo perpetrata dai sacerdoti dell’Ordine, il culto assunse, progressivamente, una posizione di rilievo, fino a diventare religione ufficiale e unificatrice del regno.

Il culto di Tabata rimase invece una realtà minore, al quale venne ad aggiungersi, in un secondo tempo, quello di Diriel,  Dea della misericordia.

I seguaci di Sargantes iniziarono ad essere prima osteggiati, poi banditi dalle grandi città e ancora, col passare degli anni e con l’aumentare del potere dell’Ordine di Tharion, trattati in modo sempre meno clemente.

Il Pantheon degli Elfi

Le stirpi elfiche degli Alti (o Elfi del Sole) e dei Silvani (o Elfi della Luna) sono unite dal culto della Dea Elanath, che considerano la loro Madre Primigenia.
Elanath è la dea delle stelle, della natura, della bellezza. Paziente, pacifica e riservata, ama la natura e tutto ciò che è bello, anche in senso artistico: per gli elfi è quindi la musa per eccellenza della poesia, della musica e del canto.
Nessun Elfo metterà mai in dubbio tale fede

Alcuni elfi del Sole si consacrano più specificatamente a Helayan, eroina del passato, mentre alcuni elfi della Luna onorano e a volte si consacrano a Misania, antica e potente sciamana.

Per quanto riguarda invece la stirpe degli elfi Oscuri o drow, questi adorano tutti Lloth, spirito primordiale e potente, dalle fattezze di un enorme ragno nero.
In realtà non è una vera Divinità ma sembra che trai il proprio potere dall’energia vitale di una divinità minore di cui, in tempi antichi, si è cibata.

Lloth è adorata da tutti gli elfi oscuri. Alcuni si votano più specificatamente a Kalisha, antica guerriera elfica, ma non mettono mai in dubbio la propria devozione in Lloth.

La religione dei nani

Per i popolo dei Nani, invece, vi è un unico Dio al quale votarsi e la loro vita è suddivisa equamente tra la religione, la guerra e il lavoro. Nessun nano si prenderebbe mai la briga di metter in dubbio il suo culto.

Il suo nome è Thurnor, creatore della razza nanica, colui che ha donato loro la Sacra Reliquia (utilizzabile solo dall’Ogmaruk, il suo vicario in terra).

Dove un nano lavora duramente e in libertà, quello è un luogo di venerazione di Thurnor, perchè è una Divinità che si onora con la fatica fisica e con l’applicazione delle arti della forgiatura.
Per questo i templi dedicati al Dio Artefice non sono molto diffusi, se non nelle Montagne Barbute o nei Monti Eburnei, vicino ai luoghi in cui i nani sono stati creati. Gli unici due grandi templi dedicati a Thurnor, nella parte meridionale di Mon, si trovano nei Monti Adzan e in quelli di Gular.

La religione dei mezzosangue

Per quanto riguarda i mezzosangue la divinità che viene tradizionalmente vista come loro protettrice e da loro venerata è la Dea umana Tabata che, in quanto dea della conoscenza e della diplomazia, va oltre i pregiudizi.

In particolare i Mezzelfi, ovvero i nati dall’unione tra elfi alti e umani (le unioni tra elfi silvani e umani non hanno invece mai generato prole), sono spesso seguaci del culto di Tabata, quando invece non scelgono di intraprendere una carriera templare nell’ordine cavalleresco di Tharion, votandosi quindi per questa divinità.

Dei pochi mezzorchi di cui si conosce una scelta religiosa che non sia in qualche modo legata ai culti primitivi delle razze orchesce, anche qui notiamo una predilizione per Tabata

In generale è più facile che un mezzelfo onori divinità umane che elfiche, dato che la società degli elfi tende a non accogliere a braccia aperte i mezzosangue, quindi negandogli anche l’accesso alla conoscenza della loro religione, dei loro riti di passaggio e l’accesso ai loro luoghi di culto.

I Mezzuomini ripongono a loro volta la loro fiducia in quella che per loro è una divinità, Erollhem, alla quale si prostrano per cercare protezione e sostegno dalle difficoltà della vita.

Sembra che Erollhem sia stato in realtà un potente mago dei Tempi Antichi che, durante alcuni arditi esperimenti di Alchimia, nel tentativo folle di creare un nuovo essere umano, più forte, più longevo e resistente alle malattie, diede invece vita ai primi esemplari di una razza che oggi conosciamo con il nome di mezzuomini.

Written by trevius