Regolamento di gioco

Qualche regoletta generale, prima di cominciare con il gioco vero e proprio:

I – L’ambientazione dell’Isola di Mon è basata sul fantasy classico, tuttavia non si ispira ad alcun gioco di ruolo in commercio o altra città virtuale, non pretendete quindi di applicare alla lettera le regole che avete imparato sui manuali, non è questo il posto giusto per farlo! Su Mon agiscono principalmente le regole del buon senso.

II – E’ ampiamente sconsigliato dare al proprio PG un nome uguale a quello di un personaggio esistente nel mondo fantasy-medievale, mentre è assolutamente vietato crearlo con l’intento di fargli rivivere le stesse esperienze.
In linea generale è sempre meglio creare dei nomi originali, ma se proprio si vuole un nome noto, cercate almeno di differenziarlo dal prototipo storico/letterario.

III – Tenete sempre presente che i personaggi vivono una vita profondamente diversa da quella dei giocatori. Tenete separati i due mondi, non parlate di argomenti “esterni” (in gergo detti OT – off topic) nelle chat, non confondete le frasi dette per gioco con cose dette sul serio, non usate le frasi del gioco per sottintendere cose relative alla vita reale. Litigate pure tra nani e elfi, ma per carità lasciate stare Roma e Lazio (e tutte le altre squadre di calcio)! Per tutti gli argomenti OT, le proposte e le domande alla Redazione e ai giocatori usate il Forum di Mon.

IV – Ogni giocatore può liberamente decidere le caratteristiche del suo personaggio, purché esse siano compatibili con quelle della razza scelta.
In poche parole, non potrete crearvi un PG drow di allineamento buono, un elfo che è allergico al polline, un barbaro arcimago, un nano marinaio e roba del genere.
Non sarebbe coerente! Ad aiutarvi nella scelta della razza troverete, nella procedura d’iscrizione del PG, una breve descrizione delle abilità e le caratteristiche minime per ogni razza.

V – Benché sia giusto e utile (e divertente!) dare un background approfondito e ricco al proprio PG non potete far sì che le esperienze precedenti all’arrivo a Minur lo rendano più potente di quanto non lo è effettivamente nelle meccaniche di gioco. Per esempio, non potete al primo livello descrivere di saper lanciare 20 dardi incantati tutti insieme, uno per ogni dito della mano e anche dei piedi perché portate i sandali, sostenendo che siete l’allievo prediletto di Elminster o Gandalf e lui ve lo ha insegnato, o in ogni caso attribuirvi dei poteri non implementati nel gioco.
Il Master vi incenerirà immediatamente! In questa isola i powerplayer non sono bene accetti. La creatività è una bella cosa, ma se proprio sentite l’esigenza di portarvi dietro una storia stravagante contattate un Master e discutetene con lui.

VI – Per il motivo esposto prima, c’è il divieto assoluto di usare qualsiasi forma di “talento” o “abilità” diversi da quelli sviluppati, consentiti e regolamentati dalla Redazione stessa. In altre parole, per usare l’esempio di prima, ogni PG potrà avere la storia più ricca e affascinante del mondo, ma se a Mon desidera diventare un mago deve passare da una Scuola di magia e cominciare da zero come tutti gli altri adepti. Stessa cosa per le altre classi. E ci dispiace per tutta la fatica fatta da Elminster o dal Mago Merlino per farvi entrare nella zucca i suoi 300 incantesimi!

VII – C’è bisogno del punto 7? Forse no, ma nel caso foste un po’ distratti, aggiungiamo anche questa precisazione: nessun personaggio può utilizzare oggetti magici, amuleti, armi magiche, spade intelligenti o bastarde (o anche solo un po’ spiritose), armature – 10, anelli incantati e cornetti di corallo senza averne parlato con il Master. A Mon sono implementati e utilizzabili la stragrande maggioranza degli oggetti utilizzati in un GDR fantasy e solo i marginali sono lasciati alla descrizione dei Giocatori. Questi oggetti magici non si trovano “nelle ciotole dei mendicanti” e necessitano di una descrizione accurata dei poteri e della provenienza. E nel caso mandate Elminster a parlare con noi…

E ora andiamo un po’ sul tecnico…

VIII – Ogni personaggio a Mon può decidere di intraprendere la carriera che più gli piace (sempre rispettando le limitazioni di razza). In pratica il PG può unirsi sia a un Clan, sia a una Gilda, sia intraprendere un mestiere. Spieghiamo meglio:
a) CLAN: i Clan sono gruppi razziali, sotto questa definizione vengono incluse sia minoranze minurensi organizzate in gruppi (come i mezzelfi ) , sia vere e proprie società di razza sviluppatesi nel Teriador, come le città dei Nani, elfi e drow.
Non è possibile appartenere a più di un Clan contemporaneamente neanche nel caso in cui esistesse più di un Clan legato alla stessa razza.
b) GILDE: le Gilde riuniscono gruppi di PG che esercitano la medesima attività, come maghi, guerrieri, sacerdoti, ladri ecc. Essere membri di una Gilda significa condividerne l’allineamento e gli scopi, rispettarne l’ordinamento interno e sviluppare in modo originale il gioco e lo spirito di Classe. Non è possibile appartenere a più di una Gilda contemporaneamente.
c) MESTIERI: Esistono sostanzialmente due tipologie di mestiere. La prima tipologia racchiude qualsiasi mestiere dipendente da abilità del PG e del Giocatore non implementate, o quelle implementate per le classi. Mestieri di questo tipo sono il Mercante , la Guida , il Gendarme e così via. La seconda tipologia , che sarà presto implementata , racchiude i lavori di Artigianato, che richiedono una gestione da parte dei codici per la creazione dei manufatti.

IX – Che ci si fa con un Clan, o una Gilda, o un mestiere?
Beh, come in ogni GdR che si rispetti anche a Mon si cerca di salire di livello, di migliorare le caratteristiche del proprio PG, di accumulare esperienza. Il PG guadagna punti esperienza (PX) dimostrando di saper produrre un buon gioco di ruolo usando le abilità della carriera che ha scelto: un ladro rubando, un guerriero combattendo, un mago lanciando incantesimi, un fabbro forgiando ecc.I PX sono dati esclusivamente dai Game Master del gioco, come premio per la capacità di ruolare del Giocatore. Raggiunto un determinato valore di PX il PG salirà di 1 livello-carriera, guadagnando nuove abilità e punti-statistica da poter suddividere tra le sue caratteristiche-base.

X – Come già detto ogni PG può intraprendere al massimo una classe. Può inoltre intraprendere un mestiere, ma questo non deve essere contrastante o incompatibile con la classe scelta. In poche parole, non si può essere paladino e contemporaneamente un ladro…. che figura ci fate? Il PG che avesse già una classe avviata può interromperla per intraprenderne un altra, ma perderà tutti i PX e privilegi ottenuti fino a quel momento in quella carriera. Naturalmente un PG se vuole può rimanere un cittadino “indipendente” e non unirsi a nessun gruppo specifico. In quel caso i px potranno in futuro essere usati per aumentare delle skill generiche , come la recitazione, la musica etc.

Ed infine le regole che a noi piacciono più di tutte:

XI – Nel gioco non vince nessuno, se non il buon gioco stesso.

XII – Le regole sono fatte per il gioco, non il gioco per le regole.

La Redazione di Mon