Cenni sull’Isola di Mon

L’isola di Mon è una terra di origine vulcanica, probabilmente situata nella zona settentrionale del grande mare dell’est.
L’enorme distanza che separa Mon dalle altre terre emerse l’ha tenuta da sempre isolata; per questo era credenza delle popolazioni autoctone che essa fosse l’unica terra fertile in un’immensa distesa d’acqua, e ciò ha dato il via a molte leggende. L’isola era originariamente abitata da alcune popolazioni e razze, principalmente di stirpe umana ed elfica, che, avendo colonizzato diverse e tra loro distanti zone di Mon, non vennero in contatto se non nei secoli più recenti.
Delle altre razze presenti dell’isola, si sa che diversi nani giunsero durante la prima glaciazione, e che rimasero bloccati per via dell’improvviso ritiro dei ghiacci dalla zona dovuto ad un’eruzione. Le scosse sismiche che colpirono la zona nello stesso periodo aprirono una faglia nel terreno, aprendo una via di comunicazione tra la superficie e l’Underdark.

La storia dell’Isola fu segnata da innumerevoli e sanguinosi conflitti per la conquista dei territori e delle ricche risorse, che garantivano l’autosufficienza di Mon e che permisero la proliferazione di diverse razze. Più e più volte la terra fu macchiata dal sangue e ancora con toni epici sono cantate le guerre tra Nani e Drow per il controllo del sottosuolo, o la guerra del ferro , che coinvolse ben sette Clan.
Nessuno nell’isola ha mai dimenticato l’orrore del primo assalto degli Orchi, che numerose perdite inflisse alle altre popolazioni. Nonostante il continuo alternarsi di intense guerre e brevi periodi di pace, la vita ebbe la meglio e il numero degli abitanti crebbe. I commerci si fecero floridi e gli insediamenti aumentarono di dimensioni. Stregoni in ricerca dell’arcana sapienza scontravano le proprie ambizioni con quelle di grandi avventurieri, mentre nell’ombra gilde di
ladri controllavano traffici segreti di mercanzie d’ogni genere.In questo contesto una nota famiglia di mercanti del Nord, in seguito ad un
attrito con un Signorotto locale, decise di abbandonare le sue terre per iniziare una nuova vita nelle poco conosciute lande del Sud.

La fondazione della città di Minur risale quindi a pochi decenni fa, quando questa famiglia di commercianti decise di stabilirsi nei pressi del lago Teriador, reputando la zona fertile e atta ad un insediamento umano . Presto, grazie all’atteggiamento permissivo e libertario dei Patriarchi della famiglia, Minur divenne un porto franco per tutte le razze, e crebbe in dimensioni ed in importanza iniziando successivamente ad intrattenere rapporti di tipo politico e commerciale con i Clan vicini.
Negli anni, la fama della città crebbe a tal punto da attirare le attenzioni di senzatetto, commercianti, vagabondi, soldati, apprendisti di magia ed avventurieri, ognuno alla ricerca della propria strada, di una nuova vita, di conoscenze o avventure…