Elfi Silvani

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Descrizione Fisica
Abituati alla vita selvaggia, gli elfi silvani sono persino più agili delle altre razze elfiche; hanno capelli che vanno dal biondo al rosso rame passando per le varie sfumature castane, formando un piacevole contrasto con la pelle leggermente abbronzata. Gli occhi sono generalmente di colore marrone o verde intenso: raramente sono blue o nocciola. Come negli altri elfi i lineamenti del viso sono fini e affilati con orecchie tipicamente a punta.
L’altezza è compresa fra un metro e 60 e un metro e 80 centimetri, il peso fra 45 e 70 chilogrammi.
La vita media è lunga in rapporto a quella umana: circa 750 anni, con una maturità raggiunta a 50 anni.

Società e Costumi
La loro vita è semplice e moderata dai ritmi della natura e delle stagioni, e si tengono lontani il più possibile dagli altri esseri pensanti, compresi gli Elfi Alti, e sono determinati a salvaguardare le loro abitudini e la loro libertà ad ogni costo. Il loro allineamento è decisamente neutrale, poco propenso ad aiutare altre persone che non siano elfi silvani.
Essi vivono in città che all’occhio dei più non è altro che un accampamento stabile, ma la cui vita sociale è complessa, sorvegliate oltre che dagli abitanti anche dagli animali della foresta: nessuno conosce il luogo in cui sorgono questi insediamenti per il semplice fatto che i silvani impediscono a chiunque li abbia trovati di rendere la notizia pubblica. Alle volte, ove trovano le condizioni adatte, si stabiliscono sopra gli alberi della foresta, in un intrico di ponti sospesi e di passerelle che rendono la città invisibile a chi passa sotto.
L’abbigliamento dei silvani è finalizzato alla mimetizzazione, e dunque per definizione è semplice, con i colori delle varie stagioni: i loro ornamenti sono costituiti da piume, collane e bracciali di pietre e gemme, tutto assai variopinto, e amano colorare il corpo con tatuaggi di ogni forma, permanenti e non, arte che hanno sviluppato in maniera superba. Alcuni di loro hanno imparato a parlare con gli animali, e li usano nei loro compiti di esplorazione, ma quasi mai in battaglia perché ritengono sacra la vita degli animali.
Le coppie raramente sono stabili: di solito i genitori stanno assieme solo per educare il figlio, e si separano alla sua maturità. Mai è successo che un silvano accettasse come compagno un individuo di razza diversa dalla sua.
La Musica è l’altra arte che preferiscono, oltre alla già citata pittura del corpo: le loro feste sono caratterizzate da frenetici canti, avviluppati da suoni complessi ma prodotti da strumenti semplici come flauti e strumenti a corda, ma anche da vere orchestre di strumenti a percussione di corteccia o di pelli, in cui tutti i membri della comunità si abbandonano per notti intere dedicate al culto stesso della Vita, ballando instancabili come arsi da un desiderio orgiastico. A volte si odono, camminando nei boschi, anche suoni più miti, più struggenti, all’apparenza nati dalle foglie morte del sottobosco. Nessuno riesce mai a trovare la vera origine di questa musica, ma pochi dubitano che siano gli Elfi Silvani gli artefici.
In battaglia l’arma preferita è l’arco, e la loro strategia è la guerriglia: temibilissimi nell’arma bianca sono i cosiddetti guerrieri danzanti, straordinari a vedersi, custodi di una tecnica insuperata derivata da secoli di osservazione e di ascolto degli esseri del bosco.
Come nei cugini Elfi Alti in loro la magia scorre naturale, ma è una magia dalla forma più selvaggia e in effetti i maghi silvani la lasciano fluire in tutta la sua potenza invece di incanalarla nei propri fini.
Sono comunque dei difensori della vita molto restii a toglierla a chiunque, lasciando la morte come ultima soluzione dei problemi.
Non percepiscono differenza sostanziale fra le ore notturne e le ore diurne, e infatti svolgono in maniera ottimale le proprie attività a qualsiasi luminosità.
Conoscono il linguaggio elfico, o “sindaril”, ma di solito usano un dialetto primitivo chiamato “nandorin”.

Rapporti con le altre razze
Il rapporto che intrattengono con le altre razze è praticamente inesistente, perché le evitano e raramente un’altra razza riesce ad entrare in contatto con i silvani. La loro politica è incentrata sulla neutralità totale, ma diventano ostili se qualcuno attenta a loro o al bosco, abbattendo gli alberi o provocando una grande moria di animali.
Si manifestano più spesso ai cugini Elfi Alti, ma è una cosa relativa perché poche volte sentono il bisogno di contatto con questi.
Esistono pochi figli di Elfi Silvani con altre razze, per due motivi: il primo è che non si accoppiano mai con razze non elfiche ( ed eccezionalmente con gli Alti, con i quali hanno culturalmente ben poco in comune); il secondo è che è quasi impossibile violentarli perché impossibile catturare un silvano nel suo bosco vivo.

Religione
Gli Elfi Silvani dell’isola di Mon venerano Helayan come principio e mantenimento della vita, identificandola nella natura selvaggia e incontaminata che li circonda e nella madre terra che li sostiene e li nutre: ad essa sono rivolte le loro preghiere e i loro culti, complessi e mistici.
I loro sacerdoti sono chiamati druidi e sono straordinari conoscitori delle virtù di piante e principi naturali.

Breve storia a Mon
Gli Elfi alti sono nativi delle grandi foreste di Langaril e da secoli vivono in pace con la natura e la terra ignorando le guerre che flagellano il resto dell’Isola.

Classi Consentite
Agli Elfi Silvani non è impedito l’accesso a nessuna classe; i chierici dovrebbero fare riferimento ad Helayan.

Stats consigliate
Destrezza: non inferiore a 15
Intelligenza: non inferiore a 10

Età consigliata: non inferiore a 80 anni