La religione a Mon

Vi è un numero discreto di divinità adorate sull’isola di Mon, catalogabili però a seconda delle razze che le venerano: ogni razza detiene un proprio piccolo Pantheon che le dà la possilità di scegliere a quale dio votarsi. I casi in cui un isolano decida di dedicare la propria esistenza ad un’entità superiore non conforme alla proprio razza sono esigui o pressochè inesistenti (e comunque da DECIDERE CON IL CONSENSO DEI MASTER).

Il ventaglio di possibilità per il genere umano si limita quindi a tre divinità:
THARION, dio della legge e della giustizia raffigurato come un cavaliere su un cavallo costituito da spuma e flutti;
TABATA, dea della conoscenza e del sapere che guida coloro che hanno bisogno di risposte ad interrogativi nati o dalla propria curiosità, o dalla loro cultura;
SARGATES, il dio dell’egoismo e dell’inganno. Nelle leggende viene ricordato come un vecchio gobbo che evita la luce e si sposta nell’oscurità.

Le stirpi elfiche degli alti e dei silvani hanno due divinità collegate invece per storia. La dinività a cui fanno riferimento gli ELFI ALTI è:
GAL VOORIMA, il creatore, olui che con le lacrime ha donato vita in terre idilliache e reso possibilie l’avvento di due nuove divinità.

Proprio di una delle figlie, una delle lune di Gal Voorina è la divinità degli ELFI SILVANI:
HELAYAN, il satellite non oscurato dal suo creatore, a cui era stato infusa la ragione, questa dea segue i passi dei suoi figli dei boschi.

Strettamente collegata con esse è la divinità della razza DROw:
LLOTH, una volta chiamata Tyelpe, una delle due lune create da Gal Voorima, è la dea a cui era stata infusa la libertà di pensiero e che portò i suoi figli alla ribellione, fino a far maledire sè stessa e loro, a causa dell’odio e dell’invidia che diffondeva.

Dall’influenza paterna o materna dipende invece il rapporto che i MEZZELFI, le creature nate per unione di ELFI ALTI e UMANI (i mezzelfi silvani NON sono accettati in quest’ambientazione), avranno con il resto delle creature, anche se solitamente sono schivi e sfiduciati nei confronti del prossimo a causa dei loro natali che li rendono una “mezzarazza”.
L’identico discorso vale per i MEZZORCHI, che a causa del loro aspetto e modo di fare brusco ereditato dal loro lato orchesco risentono maggiormente di questo isolamento.
Proprio per questo motivo la divinità che veglia su di loro è TABATA, che in quanto dea della conoscenza li accoglie sotto la sua protezione grazie alla sua immensa saggezza.
(Caso a parte sono i MEZZELFI VOTATI A THARION facenti parte della GILDA. Per loro, il permesso è accordato e possono continuare a venerare questa divinità. Ma SOLO LORO. Per ulteriori mezzelfi e orchi che vogliono venerare o Tharion o Sargatanas devono avere prima l’autorizzazione dei master).

Per i popolo dei NANI, invece, vi è un unico dio e la loro vita è suddivisa equamente tra la religione, la guerra e il lavoro. Nessun nano si prenderebbe mai la briga di metter in dubbio il suo culto:
THURNOR, creatore della razza nanica, colui che ha donato loro la Sacra Reliquia utilizzabile solo dall’Ogmaruk, il suo vicario in terra.

I MEZZUOMINI ripongono a loro volta la loro fiducia in un’unicia divinità:
EROLLHEM, dio della creazione del loro popolo. La storia narra che in vita fosse un potente mago che per errore diede vita alla loro razza.