Rispondi a: La Giustizia e l'inganno – la separazione. ( il presente)

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#2263

saybeth
Partecipante

Tra le rovine

Sono passate molte lune e ancora Saybeth e Runner si soppesano a vicenda, attendendo che uno dei due compia una mossa sbagliata. Una parola  o un gesto di troppo possono spostare l’ago della bilancia e far sì che la tensione ormai palpabile si trasformi in qualcosa di irrimediabile e quando si tratta dei Cavalieri di Tharion la prudenza non è mai troppa. Lo sa bene Saybeth e ormai da tempo si tiene a distanza da Runner, smettendo di stuzzicarlo o di convincerlo a rivedere i suoi sospetti su di lei. Sarebbe giunto il momento in cui si sarebbero riaffrontati e questa sera, inaspettatamente,  lui le ha chiesto di accompagnarla come se necessitasse di compagnia durante una semplice passeggiata. Nessun dubbio sul fatto che egli aveva ben in mente una destinazione in particolare: le rovine. Quale altro luogo poteva scegliere, se non il luogo del sacrificio?

Le ha mostrato il simbolo che adorna la spada consacrata alla giustizia, la stella nera con otto punte. Lui è convinto che, dopo aver ucciso il corvo nell’ex covo degli adoratori di Sargantes, quel simbolo ora rappresenti la sua invincibilità contro il signore dell’Inganno. Facciamoglielo credere. Saybeth vorrebbe trovarsi in qualsiasi altro luogo, questa sera. Non che non sia più tornata tra quei ruderi densi di ricordi di sangue e poteri oscuri ma la inquieta trovarsi lì insieme al Cavaliere mentre egli le domanda se riconosce quel simbolo. Non sa dove esattamente vuole condurla lui ma non si sente completamente al sicuro. Se voleva impressionarla, in parte ci sta riuscendo, anche se la donna non lo ammetterebbe mai, neppure a se stessa.

Tuttavia il controllo delle sue emozioni, espressioni e gesti non viene a mancare ed è capace di toccare con mano ferma la spada di Runner e ad assicurargli che sarà dalla sua parte per convincere il Prefetto a far bruciare quel luogo maledetto. I Cavalieri sono convinti che un rogo possa purificare le rovine, salvando la città dai loro influssi nefasti. Solo la loro fervente fede può pensare che il fuoco possa avere un simile potere ma se questo può servire a calmare la loro smania ben venga; meglio ancora: se la presenza di Say può scacciare i sospetti su di lei ,sarà la sua stessa mano a lanciare la fiaccola che darà inizio all’incendio. In fondo è ora che questo luogo finisca in cenere e che venga utilizzato per scopi più proficui. Lei ha già in mente qualcosa. Ma un passo alla volta, come sempre…Runner non si convince così facilmente. Ha in mente qualcosa e chi adora Sargantes sa che le fiamme dei Tharioniti possono allungarsi più del dovuto.

Prudenza, Saybeth…