Heylel

Forum Il Riposo del Guerriero Heylel

Questo argomento contiene 18 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  trevius 1 anno, 3 mesi fa.

  • Autore
    Articoli
  • #2985

    trevius
    Partecipante

    Un bagaglio leggero, poche cose da portarsi dietro. I ricordi bastano e avanzano.

    Il mago recupera dal suo comodino la fede, infilata in una catenina d’argento, che indossa.

    Il bagaglio più pesante.

    Un ultimo sguardo alla stanza in cui è vissuto negli ultimi dieci anni, dove ha completato, spesso in solitudine, i suoi studi.

    E poi la porta, l’inizio di un nuovo viaggio, di un ritorno.

    Ritorno a quella città in cui ha visto i fuochi ardere, dove ha conosciuto l’Inquisizione, l’amore, il sangue e la follia.

    Ritorno a Minur.

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3040

    Nilatak
    Partecipante

    Dieci giorni.

    Erano già passati già dieci  giorni da quando Nilatak era partito da Portoga alla volta di Anuril.

    Sul sedile della carrozza, di fronte a sé, la scatola di legno affidatagli dal suo maestro, la quale doveva essere  consegnata nelle mani di Drubiel Kurs del Glifo, specialista nell’identificazione di manufatti magici.

    L’imballo in legno era chiuso ermeticamente e sigillato in diversi punti con rune dello scudo, che gli conferivano durezza e resistenza per affrontare meglio il trasporto, ed una runa della piuma che ne alleggeriva di molto il peso.

    Fuori, una leggera pioggia bagnava il mondo circostante mentre il primo sole del giorno faceva capolino da dietro l’orizzonte, guadagnandosi la strada in uno squarcio di cielo libero dalle nuvole e tingendo di rosso le fronde della vegetazione ad est.

    In lontananza, i tetti e le mura della città di Anuril.

    “Ci siamo.” mormorò il mago.

  • #3041

    trevius
    Partecipante

    “Ci siamo” pensò Heyel.

    La mano destra stringeva la maniglia della porta della sala comune.

    Sapeva che quello era l’orario giusto per trovare il più elevato numero di maghi dell’Ordine unito insieme.

    Da fuori sentiva già il continuo brusio di chiacchiere.

    “Un ultimo saluto e poi via…”

    Aveva già ringraziato e salutato il Consiglio, ma due ultime parole non lo avrebbero ritardato troppo.

    La mano sinistra andò al petto, dove teneva infilata la sua licenza da mago, firmata dal rettore.

    Un ultimo respiro… Ed era dentro.

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3042

    Nilatak
    Partecipante

    Era forse un anno che Nilatak non varcava le porte della città di Anuril.

    Quella mattina, la porta ovest era presidiata dal solito gruppo di guardie cittadine. Quattro figure al piano strada, più altre due in cima al camminamento delle mura.

    Queste ultime erano incappucciate e vestivano drappi dai colori inequivocabili: le cappe dell’ordine del Glifo erano ben identificabili, soprattutto per Nilatak, che aveva imparato a conoscerle fin da ragazzo, grazie al suo maestro.

    Dopo essersi fatto vedere in volto ed essersi fatto identificare dal gruppo armato a guardia dell’ingresso, Nilatak fece proseguire la carrozza fino a che non ebbe raggiunto la scalinata di fronte all’ingresso principale del palazzo del Consiglio, dove sapeva che avrebbe avuto buona possibilità di trovare Drubiel Kurs.

    Scese dal carro, pagò il dovuto al cocchiere e, presa la scatola sotto braccio e portata la borsa a tracolla, si avviò su per la gradinata.

    Raggiunto il portone, allungò la mano destra, trasse un profondo respiro e la aprì, varcandola.

    L’atrio era ancora poco affollato.

    Non era la prima volta che Nilatak si recava in quel posto e sapeva che svoltando a destra si andava in biblioteca, a sinistra vi erano i laboratori, le aule e le scale che portavano ai dormitori al piano di sopra.

    Di fronte a sé, una larga gradinata conduceva alla porta della sala del consiglio.

    Da là, i suoi sensi da elfo gli permettevano di udire il vociare di un gruppo di persone che stavano discutendo.

  • #3043

    trevius
    Partecipante

    … Demetrius Fringe si distingueva benissimo, con quella voce da baritono e quella stazza non indifferente, chiusa in un panciotto i cui bottoni rischiavano, ad ogni ispirazione, di essere sparati a metri di distanza.
    Al centro della sala era impegnato in una animata discussione sull’importanza di eseguire correttamente tutti quei riti magici che servivano a proteggere l’operatore arcano dalle influenze nefaste di un oggetto maledetto.
    Drubiel Kurs, cinereo in volto come posato nei movimenti, rispondeva con vaghi cenni del capo e sporadici commenti, che si perdevano nel rumore di fondo.

    Intorno a loro infatti, si muovevano elementi del corpo insegnanti, consiglieri, assistenti, ricercatori, studenti, praticanti, ma anche membri cadetti della famiglia reale, alcuni mercanti e altre persone che Heylel non riusciva a riconoscere.

    Gran parte di questi aveva un calice in mano o stava mangiando qualcosa, lasciando sul pavimento tracce del loro passaggio.

    Gli occhi di Heylel notarono poi una figura, da poco entrata, che aveva qualcosa di famigliare. Una figura ammantata di rosso, che si guardava intorno…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3044

    Nilatak
    Partecipante

     

    Entrato nella sala, sempre con la scatola di legno saldamente tenuta sotto il braccio, Nilatak iniziò a guardarsi attorno, cercando di scorgere tra la folla la figura di Drubiel.

    Il suo Maestro glielo aveva descritto con particolare precisione: un umano di mezza statura dalla corporatura non propriamente esile, pelato con due folti baffi grigi e la pelle chiara.

    Eccolo là. Nel gruppetto intento a discutere al centro della sala vi era un individuo che corrispondeva alla perfezione.

    Senza esitare, Nilatak si avvicinò al gruppo che stava discutendo su come gestire gli artefatti maledetti in sicurezza.

    “Maestro Kurs?”

    L’uomo si volto di scatto verso Nilatak, interrompendo i propro discorsi.

    “Sì?” Rispose osservando il mezzelfo che lo aveva interpellato.

    “Mi manda Maestro Nimrandir, mi ha chiesto di consegnarvi questa” porgendogli la cassa “e questa.. “estraendo una pergamena sigillata da una runa di ceralacca “mi ha raccomandato di dirvi di poggiare la cassa a terra prima di rimuovere la runa della piuma”

    “Oh! Ma voi allora siete Blustrow! Nimrandir mi ha scritto spesso di voi. È davvero fiero di avervi come allievo.” Guardando poi la cassa “Deve essere l’artefatto di cui Nimrandir mi aveva accennato nella scorsa missiva. Vi ringrazio messer Blustrow.” sorridendo “ma prego, permettetemi di ringraziarvi offrendovi quantomeno la colazione.. ecco,  prendete pure parte alla mensa assieme agli altri membri” indicandogli i tavoli apparecchiati.

    Con un cenno di ringraziamento, Nilatak fece un passo indietro, dirigendosi verso in tavolo con l’idea di mettere qualcosa tra i denti prima di lasciare nuovamente la città alla volta di Minur.

    Proprio mentre stava per afferrare un pezzo di pane sul quale era spalmata della confettura di more, il mezzelfo notò una figura che gli parve di riconoscere.

    L’umano con la barba.

    Quella cicatrice sbiadita sul volto.

    D’un tratto, come un fulmine a ciel sereno, parve riconoscerlo.

    “Heylel? Siete voi?” Chiese avvicinandosi all’umano.

  • #3045

    trevius
    Partecipante

    “Nilatak, quindi siete proprio voi… Ne è passato di tempo…”

    I due camminano per la via principale di Anuril, alla ricerca di una carrozza o altro mezzo che li possa portare a Minur.

    L’aria è frizzante e gli odori sgradevoli della città sembrano meno pungenti. C’è sempre molta gente in giro e la strada è un gran caos di persone che si affrettano o magari si fermano davanti a un banchetto, o entrano in una bottega.

    Dalle porte aperte di un palazzo sontuoso davanti al quale i due si trovano a passare, i due vedono lo scorcio di un giardino pensile e una spaziosa corte, del tutto vuota… Se non per un grasso gatto maculato.

    “… Quindi come vanno le cose in città? Ho saputo che diversi miei amici hanno lasciato Minur, anche se ora non è più in quarantena…”

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3046

    Nilatak
    Partecipante

    Mentre camminava a fianco di Heylel annuiva alle sue parole

    “Vero, non è più in quarantena da quasi un anno ormai, e poco a poco sta tentando di riappropriarsi della luce di un tempo, anche se non è per nulla facile.

    L’anno scorso, quando tornai, chi praticava le arti arcane veniva ancora visto con sospetto. Io stesso sono stato soggetto ad indagini da parte del prefetto e anche da parte dell’ordine di Tharion, ma sono riuscito a dimostrare le mie buone intenzioni.”

    Breve pausa, prima di proseguire coi discorsi

    “Sapete, quando sono tornato, la Torre era stata abbandonata a se stessa. Ho richiesto di potervi accedere, e quando sono riuscito l’ho trovata in uno stato disastroso. Sporca. Danneggiata. Violata.

    Mi sono proposto al Prefetto di rimettere in pristino i locali e riattivare la gilda dei maghi, in modo da dimostrare che l’arcana arte può essere un aiuto alla città e ai suoi abitanti, quando utilizzata da persone leali e consapevoli.

    Sono riuscito ad ottenere le chiavi della torre, il municipio ha addirittura finanziato i lavori di ristrutturazione e, in qualche modo, questi ultimi sono stati portati a termine.

    Figuratevi che durante i lavori si è scoperta l’esistenza di un secondo piano, sopra il Pozzo dell’Arcano: una vecchia soffitta, che ho pensato di riconvertire in sala da adibire a dormitori.

    Inizialmente avevo ritrovato anche Sir Myrdin, che si era offerto di aiutarmi a riportare in vita la gilda e ad assistermi nell’organizzare i lavori, anche se poi, se devo essere sincero, la sua presenza non è stata assidua come speravo…”

    Un leggero sospiro, prima di proseguire nel racconto

    “… ovviamente sono convinto che siano stati la posizione ricoperta nella Federazione Umana dei Commercianti ed i conseguenti impegni ad avergli prosciugato il già poco tempo a disposizione, quindi posso comprenderlo e non lo biasimo.

    Ad ogni modo… sono riuscito a portare a termine le opere di pulizia, e a far eseguire dei lavori di ristrutturazione e carpenteria leggera in modo da ottimizzare l’uso degli spazi.

    Dei vecchi mobili, tomi, attrezzi e manufatti ho salvato il salvabile, anche se non era purtroppo molto. Alcuni mobili invece li ho acquistati usando le risorse residue concesse dalla prefettura, così come alcuni tomi.

    Per altre spese, al momento ho anticipato di tasca mia, ma, l’ho fatto con piacere.

    Certo, manca ancora parte del mobilio e gran parte degli attrezzi da laboratorio. Anche la biblioteca è ancora poco fornita, ma per il resto sono soddisfatto del lavoro svolto.

    Quattro mesi fa, infine, mi sono dovuto recare di corsa a Portoga, dal mio Maestro Nimrandir, referente dei rapporti commerciali del Glifo in quella città, poiché la moglie è purtroppo deceduta improvvisamente per un attacco cardiaco e appena l’ho saputo ho ritenuto doveroso andarlo ad assistere in questi primi mesi dopo la scomparsa della sua signora.

    Nimrandir mi ha introdotto alla magia arcana. A lui devo gran parte di ciò che sono oggi: fornirgli il mio supporto era il minimo che potessi fare.

    Ammetto che ho lasciato Minur in modo un po’ brusco, preoccupandomi di avvisare solamente il Prefetto dopo averlo aggiornato e rendicontato dei lavori alla Torre, ma sono convinto che chiunque possa avermi cercato sia stato adeguatamente avvisato della mia assenza e che sarei tornato poco prima dell’inizio della primavera.

    Sto giusto tornando a Minur in questi giorni, sono passato per Anuril solo per consegnare un oggetto al Glifo e ripartirò in giornata. Voi cosa mi raccontate? Vedo che avete con voi un bagaglio. Dove siete diretto?”

     

  • #3050

    trevius
    Partecipante

    A Minur, ovviamente! La città dove tutto accade… non si direbbe ma, negli anni in cui ho vissuto ad Anuril ho avuto tanto tempo per studiare e per pensare… anche perchè, stranamente, qui non succede mai niente di eclatante… certo, ogni tanto qualcuno sparisce, ogni tanto viene impiccato qualcun’altro, ma per il resto, c’è una decadenza assente a Minur, come se questa antica città, Anuril intendo, sia ormai sul viale del tramonto, mentre Minur invece beh, ha tante possibilità in più… qui è raro incontrare elfe e impossibile incontrare drow, a dirne una… magari, ogni tanto, qualche nano puzzolente…

    A proposito della Torre di Minur è interessante quanto avete scoperto… davvero, messer Nilatak, è davvero interessante questa scoperta. Con i dormitori la Torre potrebbe davvero diventare indipendente, come se fosse una piccola accademia, dove vivere, studiare, dormire… fare tutto, insomma! Non mi dispiacerebbe darvi una mano. Che ne dite? Potrei esservi utile!
    … Quindi è deciso, torniamo insieme a Minur! Ora si tratta di capire come…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3056

    Nilatak
    Partecipante

    Alla proposta di Heylel, Nilatak rispose senza esitazione.

    “Sarebbe magnifico avervi nel gruppo, Heylel. Sono certo che potreste portare un valido contributo!

    Quanto al mezzo per  tornare, onestamente io prevedevo di spostarmi con una carrozza: più costosa di un semplice cavallo, ma decisamente più comoda, anche per caricarvi i bagagli.

    L’alternativa potrebbe anche essere quella di accodarsi a una delle carovane commerciali che partono da qui, se magari ve ne fosse qualcuna in partenza nei prossimi giorni e che passa dalle parti di Minur… potremmo provare ad informarci se volete, poi decidere.”

  • #3074

    trevius
    Partecipante

    Sbattendo il portone con rabbia, Heyel si volta verso Nilatak, rimasto fuori da casa Dumas.

    Mio padre invecchia, ma non è cambiato per niente. L’avevo tenuto come ultima speranza, ma non credevo proprio che sì sarebbe rifiutato di aiutarmi così, oltretutto con la possibilità di fare affari… Bene, pare che dovremo aspettare almeno una luna, prima di trovare una spedizione diretta nel Teriador. Trall’altro, da come ho capito, ormai Portoga è riuscita ad accaparrarsi quasi l’esclusiva per quella regione.

    Cerchiamo una carrozza. Ho un po’ di monete da parte, non è un problema pagare… So dove chiedere… Andiamo ora? Magari possiamo riuscire a partire già domani…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3101

    Nilatak
    Partecipante

    Dodici giorni di viaggio erano trascorsi ormai.

    Durante il tragitto, interrotto da brevi soste in poche locande lungo la via, Nilatak aveva raccontato a Heylel i progetti che aveva in mente per la nuova Gilda dei Maghi, aggiornandolo per quanto possibile sulla situazione di Minur fino al momento in cui il mezzelfo era dovuto partire per raggiungere il proprio Maestro.

    Durante lo spostamento in carrozza, i due avevano avuto molto tempo per scambiarsi idee e informazioni sullo studio degli incantesimi e sui nuovi incanti che ciascuno stava studiando.

    “Questo incantesimo potrebbe rivelarsi di un’utilità incredibile,” spiegava Nilatak mostrando al compagno alcuni appunti “pensate se riuscissimo a fare in modo che anche i tutori dell’ordine possano usarlo all’occorrenza, magari mediante l’aiuto di un artefatto..”

    La carrozza nel frattempo correva sulla strada ciottolosa, accompagnata dal ritmico ed incalzante rumore degli zoccoli a terra.

    Quella sarebbe stata l’ultima notte che i due avrebbero passato in una locanda.  Il giorno dopo sarebbero partiti alle prime luci e, salvo imprevisti, avrebbero raggiunto Minur entro il tramonto.

     

  • #3102

    trevius
    Partecipante

    Il tempo passava velocemente.

    Heylel ascoltava degli eventi accaduti a Minur negli ultimi dieci anni, Nilatak riceveva a sua volta notizie sugli studi più sperimentali effettuatii nell’Accademia di Anuril.

    Heylel  si era dimostrato più silenzioso e cauto al sentir parlare di incantesimi e tecniche da fornire ai gendarmi, anche se evitava di palesare troppo i  propri dubbi: dare ai gendarmi il potere di bloccare i maghi, se, da un lato, sarebbe servito per guadagnarsi la loro fiducia, di contro avrebbe messo i membri della Gilda in pericolo, qualora fosse tornata una caccia al mago guidata dalla paura e dal pregiudizio.

    E intanto la carrozza giungeva alle mura di Minur…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3114

    trevius
    Partecipante

    Heylel passa le prime notti a Minur alloggiando alla locanda dell’Astro Calante.

    Fa amicizia con l’attuale gestore e la giovane aiutante, spesso rimanendo alzato fino a tardi.

    Cerca di stare nella sua stanza il meno possibile. La solitudine a Minur gli sta giocando strani scherzi… e i ricordi, che sembravano tanto lontani.

    Pallidi fantasmi si affacciano, impedendogli di dormire…

    Serpico, il gendarme geloso a cui Heylel aveva, involontariamente, rubato la fidanzata e le sue lame, così assetate di sangue…

    Starkaror, il folle cavaliere di Tharion che aveva manipolato la moglie di Heylel, Leilelilth, affinchè lo uccidesse…

    Jaron che assicurava ad Heyel della sopravvivenza della moglie, Leilelilth, in un eremo dedicato  alle persone con problemi mentali…

    Ronald, il loro piccolo, innocente figlio rapito…

    Mendosa e il suo maledetto bastone, chiesto dal rapitore come oggetto di scambio con il figlio, Heylel non era riuscito a rubare…

    Ronald… chissà se era ancora vivo…

    Ronald…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3120

    trevius
    Partecipante

    …Ouroboros…

    Questa parola, detta da Numa ieri parlando con il mago, è diventata il suo chiodo fisso.

    Ha passato quindi il resto del pomeriggio in biblioteca e, anche oggi, è lì a cercare libri storici, libri di leggende e, persino, di favole e di racconti, che mettano in relazione gli esseri fatati con un qualche genere di artefatto mitico.

    Nilatak. Devo trovare Nilatak e cercare insieme nei libri nella Torre. Queste presunte fate sembrano tanto degli esseri elementali particolarmente evoluti… 

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3145

    trevius
    Partecipante

    Una caccia al tesoro quindi… che presuppone segni e indizi… mi chiedo se siano già apparsi e se qualcuno li abbia con sè… 

    Si chiede il mago, riponendo con attenzione l’antico tomo ritrovato in biblioteca.

    Come è possibile però farsi una idea chiara in tutta questa storia? Ragioniamo… un certo Artemius Flick, la cui attendibilità come fonte è tutta da verificare, scrive di come il possesso dell’Ouroboros comporti l’ottenimento del regno su questi tre fantomatici reami, forse legati agli Elementi… un regno che perdurerebbe per migliaia di anni, secondo i tempi di questi esseri… ma il tempo nei loro regni scorre in maniera diversa, forse è molto più lento del nostro… questo potrebbe voler dire che un loro anno duri forse cento dei nostri… mille anni, cento mila dei nostri… questo puo’ voler solo dire che… no, non ha senso… non ha per niente senso…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3307

    trevius
    Partecipante

    [Dai diari di Heylel Dumas]

    Venerath 27 della Luna dei Germogli 518

    Anche stanotte il sonno ha tardato ad arrivare.

    Continuo a pensare alla sorte di mio figlio, rapito anni fa, durante la caccia agli eretici lanciata da Jaron.

    La gendarmeria rimane silente alle mie domande.

    Del resto, sembra che l’intera città di Minur sia sopita, sospesa in un limbo in cui le poche voci vive creano un eco, che viene soffocato nella nebbia e non lascia tracce.

    La stessa amministrazione cittadina ha un qualcosa di strano, di… malato. 

    Ho una spiacevole sensazione, quella che la morte di Saybeth possa essere l’inizio della fine. 

    Jaron… se mi capitasse l’occasione, forse dovrei ucciderlo, usare quanto ho imparato in questi anni per togliergli la vita.

    Forse così salverei la mia città.

    Forse salverei me stesso…

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3446

    trevius
    Partecipante

    [Dai diari di Heylel Dumas]

    Le sue labbra, il suo sapore, il suo odore, il suo respiro…

    … Non riesco a pensare ad altro.

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

  • #3510

    trevius
    Partecipante

    Missiva ricevuta il ventisettesimo giorno della Luna di Splendore

    Vis et honor sire,
    vi comunico che la scorsa notte sono riuscito a trovare l’ubicazione dell’Ouroboro seguendo gli indizi dello spettro.
    Ora si trova in mio possesso e vorrei discutere con voi il da farsi al più presto.
    In oltre, come già saprete, dama Drasiel si stà occupando delle ricerche su vostro figlio. Vi chiederei però di spremervi meglio le meningi e di farvi tornare in mente i dettagli sulla balia a cui l’avevate affidato, l’ubicazione e sulla persona che ve l’aveva suggerita. Dato il tempo passato, gli elementi rischiano di essere troppo pochi per procedere con efficacia.

    In fede,

    § Generale Serpico §

    Anja e Heylel, portatore di luce e di conoscenza [cit. Myrdin]

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.