Nella Fine il Principio

Forum Il Riposo del Guerriero Nella Fine il Principio

Questo argomento contiene 12 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  AkiraBio 1 anno, 1 mese fa.

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  • #768

    AkiraBio
    Partecipante

    Luneth 28 – Luna della Morte 515

    Non ricordo precisamente quanto tempo sia passato dall’ultima volta che ho avuto il piacere di trattenere una discussione, che vada oltre i semplici convenevoli, con qualche cittadino di Minur. Come non ricordo quando ho concluso l’ultimo affare, per conto della Federazione Umana del Commercio, con mercanti di altre razze. A volte quando cammino per le strade della città, che ha visto nel corso degli anni la mia personale evoluzione da ragazzo scorbutico a Mastro mercante,  mi sento come disorientato, come se quelle strade le stessi percorrendo per la prima volta nella vita. Effettivamente se ci rifletto bene ci sono posti di Minur che non visito ormai da anni, come le vecchie rovine, dove agli albori risiedeva la scuola di alta magia o il quartiere dei mezz’elfi, dove in passato ho intrattenuto ricche conversazioni con vari rappresentanti di quella razza, al confine di quella umana, ma così profondamente affascinante.La cosa più buffa è il non saper quantificare con certezza il tempo che è passato da quando il vecchio Doge mi nominò Mastro e Anaco dei Leonforti ad oggi. La solitudine, la scomparsa delle razze, il blocco del commercio, la siccità, la fame, sono piombate così all’improvviso nella mia vita, che effettivamente ora che mi ritrovo a scrivere qui un pò di miei pensieri personali mi sento come se mi avessero svegliato da un sonno profondo, e tutto ciò che è successo sembra così irreale, quasi un sogno.

    Poche cose ricordo bene di questi anni trascorsi al palazzo della Federazione.
    Ricordo il freddo.
    Ricordo il silenzio.
    Ricordo le numerose missive spedite ai fratelli confederati, partiti in viaggio per chissà quale destinazione.
    Ricordo le letture; interminabili letture in biblioteca, nella mia stanza, nella taverna del buon vecchio Narin.
    Ricordo l’accenno di qualche sperimento, di qualche incanto, di piccole bruciature.
    Ricordo piccole soddisfazioni nel riuscire a padroneggiare il potere arcano, dai più semplici incanti a quelli più complicati e lunghi, come le formule da imparare, come l’elevato grado di concentrazione durante la fase di manipolazione dell’energia.

    Tutti ricordi che al momento sento lontani, così come le voci dei miei maestri. Persone che in un lontano passato hanno illuminato la mia strada, come un faro nella notte, che hanno deciso di istruirmi nell’arte sia magica che in quella commerciale.

    E’ quasi mattina…

    Ciò che mi ha spinto a scrivere questa notte è stato l’incontro inaspettato avvenuto poche ore fa giù nel salone della Federazione. Ma e poi mai mi sarei aspettato di incontrare lui, Sir Immemore, uno dei miei primi maestri. L’avevo dato per disperso, anzi confesso che nelle notti più buie ho pensato che fosse morto. Non aveva mai risposto alle mie missive. Effettivamente non so nemmeno se gli fossero mai arrivate. Fatto sta che era li, davanti al fuoco del camino, scoppientante, a cercar tepore.
    Io ero di ritorno da una delle mie passeggiate serali nei pressi del municipio, nella vaga speranza di incontrare qualcuno; qualcuno a cui chiedere delle spiegazioni, qualcuno da cui carpire qualche utile informazione su ciò che stava accadendo, qualcuno che sapesse…

    I nostri sguardi si incrociarono e, per un attimo, sembrò tutto un brutto sogno. Quasi mi venivano le lacrime agli occhi nel riconoscere i tratti somatici del conestabile, in colui che sin dal primo giorno mi ha accolto in quel posto, che da allora chiamo casa.

    Una breve conversazione, qualche stretta di mano e la promessa di mettersi sotto con il lavoro per riaprire le porte di quel posto, che sin dalle fondazione di Minur, ha sempre rappresentato un pilastro, un punto di accumulazione, sia per i cittadini che per le istituzioni.

    Gli anni sono passati.
    Tutti siamo cambiati.
    Io mi sento davvero diverso.

    E’ il momento di ristabilire i ruoli gerarchici.
    E’ il momento di reagire, dopo anni di silenzi.

    Ti prego Tabata, guida il mio operato e veglia sul mio riposo.

    Myrdin Herbol

  • #916

    AkiraBio
    Partecipante

    Venarath 8 – Luna di Ghiaccio 516

    E’  sera.
    Fuori tira parecchio vento e l’aria è gelida, di tanto in tanto vedo apparire qualche fiocco di neve, che dona un tocco di colore a questa città, che da troppo tempo è scura e silenziosa.
    Sono alla scrivania all’interno del salone che accoglie i visitatori entranti nel palazzo della Federazione Umana del commercio, o per lo meno di quel che ne resta. Le mie sere, ormai, le trascorro così, in compagnia di un libro e del tepore emanato dal camino, costantemente acceso, in questo periodo dell’anno.  Dopo l’incontro con Sir Immemore ho avuto il piacere di conoscere un altro umano, un certo Willow, e di rivedere anche se per poco Milady Ligeyla, della quale non ho ancora capito le vere intenzioni che l’hanno spinta a tornare a Minur, visto che scompare e riappare quando le fa più comodo.

    Ho frugato nel cassetto dei ricordi pochi giorni fa e d’improvviso tutti questi anni di profonda solitudine sono passati in un attimo.
    Ho trovato un mazzo di chiavi lasciatemi in eredità da uno dei fondatori della Fratellanza Arcana, una gilda, un posto, delle persone che mi hanno introdotto, da neofita, nel mondo della magia, pochi giorno dopo il mio arrivo in città. Ricordo alcune cerimonie alle Vecchie Rovine, e il maestro Messere Yah, che mi spiegava come imparare a manipolare quel potere, che gli Dei mi avevano donato appena nato, di cui ho sempre avuto molta paura, in adolescenza e durante tutto il mio percorso di maturazione sia fisica che mentale. Ricordo gli esperimenti con Sir Heylel, alla Torre dell’Alta Magia, con i semi di papavero e la lunga corrispondenza con un mago di Anuril che conosceva bene l’alchimia. Quanto mi mancano quei tempi.

    Una sera di queste vorrei visitare questi posti e vedere se quelle vecchie ed arruginite chiavi sbloccano ancora le serrature di quei posti che un tempo ero solito frequentare, magari chissà, potrei addirittura riprendere a pratica l’arte arcana e cercare tra i nuovi visitatori, che capitano per le strade di Minur, qualcuno abile nell’usarla e rimettere in piedi quella gilda che tanto mi ha dato in passato.

    Un giorno, chissà…

    Myrdin Herbol

  • #923

    AkiraBio
    Partecipante

    Luneth 11 – Luna di Ghiaccio 516

     

    Sono stati giorni ricchi di incontri.
    Le mie preghiere a quanto pare si sono, in qualche modo, esaudite e molti visi, vecchi e nuovi, stanno iniziando a frequentare di nuovo le strade di Minur. Tra ieri e oggi ho incontrato, fugacemente, sia Sir Immemore che Milady Saybeth, che non vedevo da ormai quasi dieci anni, la quale poco dopo essere stata istruita da me in persona all’arte del commercio, ha intrapreso la propria strada, decidendo di allontanarsi dalla città, in concomitanza con l’arrivo del grande male.  Spero davvero che ella sia tornato per restare e non per altri motivi, perchè se vogliamo ricostruire la Federazione Umana del Commercio dobbiamo ripartire proprio dalle fondamenta, da solidi pilastri, da noi, confederati della vecchia guardia. I primi ordini, le prime richieste di oggetti particolari, come quella avanzatomi da uno strano mezz’elfo, un certo Hethu, iniziano ad arrivare e non possiamo farci trovare impreparati. Bisogno essere consapevoli che le sorti della ripresa della città dipendono dall’economia e più essa gira ed è forte più le nostre probabilità di sopravvivenza aumentano.
    Ho provato a dare un’occhiata veloce all’ingresso della Torre dell’Alta magia, ma purtroppo, con mio sommo rammarico mi sono accorto di non potervi più accedere con nessuna delle due chiavi che posseggo, evidentemente ve ne dovrebbe essere una terza, che al momento non ho, ma che in qualche modo devo recuperare se voglio sperare di riprendere ciò che avevo, e avevamo, lasciato in sospeso parecchie lune fa, quando ancora la Fratellanza Arcana era viva e presente in città.
    Cercherò di non perdere di vista questi piccoli, seppur significanti obiettivi, con la consapevolezza che Tabata mi posso guidare nelle mie personali scelte, sia lavorative che private.

    Myrdin Herbol

  • #1261

    AkiraBio
    Partecipante

     Martech 29 – Luna del Vento 516

     

    Finalmente ho trovato un po’ di tempo per sedermi e buttare giù un po’ di pensieri.
    Sono stati giorni un po’ movimentati ultimamente in Federazione e, se da un lato sono entusiasta di tutto ciò, inizio a sentire la stanchezza addosso. L’ambasciatrice degli elfi oscuri, Neika, è venuta a palazzo molto spesso nell’ultimo periodo e, pare, abbia intenzioni serie circa il voler riprendere le attività commerciali tra il mio popolo, quello degli umani, e il suo, che da sempre è rimasto avvolto nel mistero. All’ultimo incontro erano presenti anche il conestabile, Sir Immemore, sia una delle guardie, Milady Saybeth, che con la mia figura al momento, rappresentano tutto ciò che è rimasto in vita della Federazione Umana del Commercio.
    Sinceramente non so come prendere questa apertura da parte degli elfi oscuri, in passato sono sempre stati molto freddi e distaccati. L’unica volta che sono riuscito a concludere un piccolo affare con loro, risale circa al 505, in cui ancora da apprendista mercante mi ritrovai a contrattare della merce con Sir Darkhan, un elfo oscuro molto abile, loro rappresentate qui a Minur, ma fu molto molto complicato.

    Di certo con i tempi che corrono, in quanto Mastro, non me la sento assolutamente di rifiutare di avere rapporti con loro, soprattutto perché si sa gli elfi sono in possesso merce unica, proveniente dalle loro città e, questo, in termini di commercio personale potrebbe rappresentare un punto di grande svolta.

    I timori che avevo, però, non erano per nulla infondati, ed infatti poco dopo l’incontro con l’ambasciatrice un anziano uomo, un certo Sigmair, fermatosi a palazzo, si è preoccupato di avvertirmi di tenere occhi e orecchie ben aperte, riguardo le azioni dell’ambasciatrice e del suo popolo. Ho delle sensazioni abbastanza strane circa tutta questa faccenda, ma quell’uomo sembra una persona per bene e di lui voglio fidarmi, nei limiti della nostra conoscenza.

    Tabata, ti prego, mandami un segnale e indirizzarmi verso la strada giusta da imboccare.

    Myrdin Herbol

  • #1693

    AkiraBio
    Partecipante

    Gioveth 16 –  Luna delle Bufere 517

     
    E’ davvero molto tempo che non dedico qualche minuto della mia giornata per riversare fuori i miei pensieri, per raccontare ad un lettore invisibile ciò che mi sta intorno in questo periodo della mia vita. Un altro anno è passato, siamo nel 517…

    La vita in Federazione è scandita da un ritmo lento e oltre a fare qualche chiacchiera con le guardie durante il giorno o a pranzo, controllare le poche richieste che ci pervengono da persone di passaggio in città, passo molto tempo a leggere su argomenti che mi hanno sempre affascinato, come l’erbologia e i rituali magici; la prima è una curiosità nata dopo diversi scambi di opinione con il Dott. De Nuvolis, il responsabile dell’infermeria, deceduto e vittima del grande male, mentre la seconda nata in tempi, ormai, immemori e tramandata dai miei primi maestri, tra cui il mago Yah, detentore della Fratellanza Arcana, la mia seconda casa.

    Ieri sera, finalmente, dopo parecchi mesi, Sir Malespine, il Prefetto pro-tempore, è venuto a farmi visita al palazzo della Federazione e, contrariamente a quello che era stato il nostro ultimo discorso, mi è sembrato molto aperto alla collaborazione e ad assecondare le mie richieste, come mago e come mercante. Nonostante il tempo fosse poco per rispondere a tutte le mie domande, ha saputo catturare subito la mia attenzione offrendomi un ruolo assai delicato per mantenere l’equilibrio di una buona parte delle attività cittadine, il che mi inorgoglisce parecchio, sopratutto dopo il duro lavoro svolto in questi anni bui.

    E’ tempo, ordunque, di riprendere il dinamismo che ha sempre contraddistinto la mia figura e che, in poco tempo, mi ha permesso di scalare le vette più alte della scala sociale. E’ tempo di riemergere dagli abissi in cui i miei pensieri erano sprofondati, per ridonare vita e virtù a tutto ciò che mi sta intorno.

    Myrdin Herbol

  • #1892

    AkiraBio
    Partecipante

    Venarath 27 – Luna delle Bufere 517

    Finalmente sono riuscito ad incontrare Milady Saybeth Milady Ligeyla per fare il punto sulla situazione attuale in cui versa il nostro Clan e per dividerci ruoli e responsabilità fino a quando non vi saranno nuovi aspiranti mercanti e fino a quando il commercio a Minur non risorgerà completamente. Ho trovato da parte loro piena collaborazione e tutto si è svolto in maniera abbastanza costruttiva, senza alcuna interferenza, senza nessun imprevisto. Continuerò a ricoprire il mio ruolo di Mastro, che ormai porto avanti da circa 10 lune, mentre a Milady Saybeth è stato, finalmente, affidato un ruolo di primo livello come responsabile del Corpo di Guardia e a Milady Ligeyla, invece, il delicatissimo ruolo di Ambasciatore, probabilmente il più delicato, visto i fragili equilibri che legano il tessuto cittadino.

    Già mi sono messo all’opera.
    Le mie giornate sono scandite dalla riorganizzazione del magazzino…mi sono accorto che c’era tanta di quella merce impolverata e depositata sugli scaffali da non so quante lune ormai che prima o poi bisognerà trovare un modo per venderla al pubblico, magari organizzando una manifestazione proprio nel nostro palazzo.
    Nel frattempo ho anche lasciato qualche messaggio nelle ambasciate con cui sarei intenzionato a riprendere i rapporti, tra cui elfi alti e nani, sperando che qualcuno mi risponda.

    Ieri sera, ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Messere Runner, il Veterano di Tharion, e di rientrare all’interno del Tempio dei Cavalieri. Fa sempre uno strano effetto essere al cospetto della Statua posta in fondo al Tempio, mi fa sentire molto piccolo e debole…mi fa sentire davvero un mortale, più di quanto non lo sia già. Ho approfittato dell’occasione per condividere con il cavaliere alcuni dubbi, nati da una precedente conversazione avvenuta alla Torre dell’Alta Magia con Sir Nilatak, e a quanto pare una parte delle mie preoccupazioni è più che reale. Cercherò di tenere gli occhi aperti, perchè se prima o poi la situazione sfuggisse di mano non voglio essere, di certo, io la vittima.

    Il Corpo, l’Inganno…la Guardia…i sensi.

    Myrdin Herbol

  • #2447

    AkiraBio
    Partecipante

    Mercalath 6 – Luna del Vento 517

     

    Ho un rapporto complicato negli ultimi tempi con la scrittura lo devo ammettere.
    Ci sono giorni in cui non faccio altro che buttare giù idee, pensieri, accadimenti e giorni, invece, in cui preferisco starmene in silenzio.

    In quest’ultimo periodo sento di aver fatto pochi passi avanti e molti passi indietro.

    Non so bene a cosa sia dovuta questa impressione, forse al non ricevere più notizia di Messere Nilatak, praticamente scomparso dalla Torre dell’Alta Magia o di Milady Ligeyla, praticamente scomparsa dalla Federazione oppure un semplice rifiuto di vivere certe dinamiche cittadine, a volte ingiuste a volte poco chiare, soprattutto dopo quello che è successo con il Colonnello Jagan sfuggito dal controllo del Generale Serpico.

    Minur negli ultimi anni è diventata una città davvero strana.
    Avvenimenti misteriosi si susseguono con una continuità impressionante, talmente strani che nessuno è riuscito ancora a capire cosa davvero stia succedendo.

    Probabilmente l’unica nota positiva delle ultime ore è stato l’incontro, puramente casuale, con una mezzelfa, Meledith, la quale sembra essere una amante e appassionata di medicina e arti curative.
    Spero di rincontrarla presto.

    Così come spero di poter annotare qualche interessante novità sulla pergamena dei ricordi.

     

    Myrdin Herbol

  • #2532

    AkiraBio
    Partecipante

    Gioveth 28 – Luna della Morte 517

     

    Cerco di mettere al proprio posto alcune idee e appunti presi ieri mattina durante un casuale, ma gradito, incontro con il Generale Serpico proprio qui dove sto scrivendo adesso, dal palazzo della Federazione Umana del Commercio.
    Non sapevo fosse un amante degli oggetti magici, ne ha ben due: un anello, che mi ha confermato aver comprato molto tempo fa al mercato di quello che una volta si faceva chiamare “Clan dei due Cieli” , un mantello, nero come la morte, come il buio di un pozzo profondissimo, come l’inganno…sembrava che lo avvolgesse come in un abbraccio fatale, una morsa dalla quale è difficile liberarsi, mi ha detto che un elfo che non tiene tanto alla sua pelle gliel’avrebbe venduto, ho i miei dubbi ad essere onesto.

    Ho sempre saputo dell’esistenza di questi oggetti, sin dai primi giorni in Fratellanza Arcana quando, il maestro Yah, me ne parlò illustrandomi in che modo la magia influenza il mondo che ci circonda e quanto sia pericolosa se messa nelle mani delle persone sbagliate tramite oggetti sbagliati.
    Ahimè le sue lezioni finirono troppo in fretta per poter imparare qualcos’altro sull’argomento e, da allora, non ho mai avuto modo di approfondire l’argomento, un po’ per mancanza di tempo un po’ per mancanza di fonti a cui attingere le informazioni.

    Il Generale mi ha confessato che, poco dopo l’acquisto dell’anello, abbia chiesto informazioni sia a Madama Ligeyla che Messere Alambiccus i quali, in qualche modo, lo avevano rassicurato sulla non pericolosità…ma io credo che ci debbano per forza essere degli effetti collaterali a riguardo, c’è sempre un prezzo da pagare per aumentare il proprio potere.

    Senza dimenticare degli strani avvenimenti a cui alcuni cittadini hanno assistito tra cui la comparsa di alcune fate e lo scontro con un mostro, un dryder, di cui non ho minimamente idea di cosa possa essere.

    Comunque sarà meglio procedere con metodologia e, soprattutto, per gradi.
    Le persone restano sempre la fonte più sicura.
    Ho già un’idea.

    Tabata, fortifica il mio spirito e la mia mente e guida le mie scelte future.

    Myrdin

    Myrdin Herbol

  • #2536

    AkiraBio
    Partecipante

    Gioveth 28 – Luna della Morte 517

     

    Giornata davvero proficua quella di oggi, cercavo qualche risposta e l’ho trovata.
    Stamane sono passato presso l’ambasciata degli elfi oscuri e per mia fortuna ho incrociato Messere Negator , il quale si è sempre presentato a me come il mercante di Amyn .

    Quale miglior occasione per iniziare la mia ricerca sul mantello del Generale?

    Ieri mattina quando mi disse che l’aveva comprato da un drow incurante della propria vita avevo intuito che potesse essere lui, in fondo a Minur ha avuto numerosi problemi sia con Milady Saybeth sia con Messere Runner che con Messere Jagan e poi, se devo dirla tutta, non lo vedo molto sveglio come elfo, in fondo chi potrebbe essere così scemo da vendere un oggetto del genere ad un umano senza pagarne le conseguenze?

    Che sprovveduto!

    Comunque con un po’ di pressione, come mi aspettavo, è crollato psicologicamente e mi ha confessato che è stato lui effettivamente a vendere il mantello, lo ha chiamato “piwafwi” , per la cifra di circa tremila monete più una somma extra pagata dal Generale per la spedizione e per il favore che l’elfo oscuro gli ha fatto.
    A detta di Negator tale oggetto possiede l’abilità di proteggere da attacchi magici colui che lo indossa, ma non mi ha saputo dire di più.

    E’ pur sempre un punto di inizio.

    Fragili, fragili sono gli equilibri su cui si sta cercando di ricostruire le fondamenta di questa città.

    Myrdin.

    Myrdin Herbol

  • #2749

    AkiraBio
    Partecipante

    Domesticas 11 – Luna delle Bufere 518

     

    Nuove ed importanti rivelazioni hanno scandito le prime giornate di questo nuovo anno.
    Incontri inaspettati e graditi, gente nuova per strada, pare, e spero di non sbagliare, che tutto stia tornando al proprio posto.

    La giornata di ieri è stata particolarmente movimentata e non potevo non dedicargli qualche pagina su questo diario che ormai mi accompagna fedele nel mio cammino di vita.

    Tommy Dragonheart si fa chiamare il nuovo candidato che si è presentato al cospetto della Federazione dei Mercanti per cercare un lavoro. Pare abbia un passato nel campo del commercio, in un villaggio vicino Portoga, e che vorrebbe far parte del Corpo di Guardia, sotto l’ala protettiva del Primo Ufficiale, il quale da qualche giorno è stato insignito di un ruolo direttamente dal Prefetto, anche se non ho ben capito quale sarà il suo lavoro.

    Messere Alambiccus l’alchimista del laboratorio su Via del Taglione dove, in passato, ho spesso comprato pozioni curative, con il quale ho avuto modo di scambiare due chiacchiere sul tema degli oggetti magici, a seguito dell’incontro con il Generale Serpico, che recentemente ha acquistato dal popolo degli elfi oscuri, il suo secondo oggetti magico, un mantello, oltre ad un anello che porta con sè da molti anni ormai. E’ tutto così affascinante e spero che quel libro, sulle pietre preziose, nominato dall’alchimista, possa essere a breve tra le mie mani per una prima consultazione.

    Ser Galber, colui che quando fui promosso al ruolo di Mastro, ricopriva il delicatissimo ruolo di tesoriere, quando a dirigere il Clan c’era Sir Immemore, un uomo davvero colto e preparato. Pare che sia tornato dopo un periodo di cure termali e pare, dalla missiva che mi ha inviato, che voglia riprendere la sua vecchia carica. Cosa spinge un uomo così anziano a volter ritornare in città dopo tutti questi anni? E per di più, cosa lo spinge a voler così di forza il suo vecchio incarico? Non tutto mi torna al momento e non darò niente per scontato.

    Myrdin

    Myrdin Herbol

  • #2831

    AkiraBio
    Partecipante

    Mercalach 21 – Luna delle Bufere 518

     

    L’incontro c’è stato.
    Ieri sera nella sala interna del palazzo della Federazione Umana del Commercio, la mia casa.
    Poco dopo cena ho rincontrato quell’uomo che circa dieci anni fa, quando ero un semplice apprendista, sotto la guida del DogeSir Immemore, era il tesoriere del Clan, Messere Galber.
    Illuminato solo dalla luce delle torce poste sulle pareti interne alla sala, seduto all’unico tavolo presente, intento a parlare con il Primo UfficialeMilady Saybeth, c’era lui, decisamente invecchiato rispetto a come lo ricordassi, ma sempre con il solito carattere, a dismostrazione che il tempo ci cambia esteticamente ma non nell’animo.

    E’ tornato.
    E’ tornato con una sfacciataggine mai vista.
    E’ tornato reclamando il suo ruolo, chiedendomi il resoconto degli ultimi affari, senza un minimo di spiegazione plausibile, senza quell’educazione e quel tocco di armonia nel tono che assolutamente mi aspetto e pretendo da un uomo della sua caratura, da un uomo della sua età.

    Sin dalla sua prima missiva che annunciava il ritorno in città, qualcosa mi aveva fatto presagire che ci sarebbero stati problemi…e così è stato.
    Trovo intollerabile che le persone diano per scontate le reazioni di chi gli sta intorno e, soprattutto, diano per scontate che le cose, in dieci anni, non siano cambiate di una virgola.
    E’ fin troppo facile e comodo tornare dopo un periodo di cure presso i bagni termali, così mi ha detto, e pretendere di dettare legge in un posto che ho tenuto in vita da solo anche quando in città eravamo rimasti in pochissimi durante l’epidemia.

    Mi ha dato del ragazzetto saccente ma probabilmente non ha capito chi aveva davanti, un Mastro Mercante, un mago che non teme nessuno e che non si calerà mai le braghe davanti al violento di turno.

    Ha cercato di colpirmi in faccia davanti ad un mio piccolo e innocuo incanto.
    Non ce l’ha fatta.
    Il suo fisico è evidentemente limitato.
    L’ho graziato, decidendo di tenerlo in vita.
    Ha avuto un assaggio delle mie potenzialità.

    Non voglio portare sulla coscienza nessuno ma punirò chiunque mancherà di rispetto al mio Clan.

    Myrdin.

    Myrdin Herbol

  • #3219

    AkiraBio
    Partecipante

    Domesticas 15 – Luna dei Germogli 518

     

    E’ morta.
    Milady Saybeth Amaranto è morta.
    Il corpo della confederata, Primo Ufficiale del Clan, è stato ritrovato due sere fa, in Piazza del Municipio, in mia e in presenza di altri cittadini, tra cui Messere Runneril Vicario dei Cavalieri di TharionMessere Numamonaco del tempio di Tabata.

    Il corpo della confederata, tenuto all’interno di un sudario bianco, è stato lanciato da una carrozza in corsa che, pare, appartenesse ad una personalità di spicco di Anuril, un certo DeSaras, che, personalmente, non ho mai conosciuto ma che, pare, abitasse nel tempio Tharionita da qualche giorno.

    Sul corpo della confederata, trafitto da un dardo, c’era una pergamena, lunga, il cui contenuto ci ha svelato qualche dettaglio in più sulla faccenda ma a cui devo sicuramente dedicare qualche ulteriore minuto per apprendere a pieno il contenuto. Tanti dettagli, il nome di Jaron, quello che un tempo era il Teologo di Tharion, che io credevo morto…il nome di Sargantes, il Dio dell’Inganno, associato alla confederata.

    Non che questa ultima notizia mi abbia sconvolto più di tanto.
    Le voci che giravano su di lei ultimamente e quello che quel cretino di un drow, Negator, mi ha detto un paio di mesi in merito ad uno strano rapporto tra ella e il colonnello Jagan, mi hanno portato a sospettare su di loro e sulla loro buona fede.

    Devo prendere in mano la situazione qui in Federazione.
    Le guardie da oggi in poi risponderanno a me e me soltanto.
    Mai abbassare la guardia.

    Il prefetto sarà contento di sapere quanto le sue ultime scelte politiche siano state di successo.

    Myrdin.

    Myrdin Herbol

  • #3284

    AkiraBio
    Partecipante

    Luneth 23 – Luna dei Germogli 518

     

    La settimana scorsa, presso il cimitero cittadino, si sono svolti i funerali di Saybeth e dell’altro uomo ritrovato che, a detta dei presenti, pare fosse un ambasciatore di Anuril, un certo DeSaras.

    Pare che tutti siano ormai convinti della completa colpevolezza della donna, il cui corpo è stato vittima di un rito di purificazione , con tanto di decapitazione da parte del Vicario di Tharion, e successiva carbonizzazione.

    C’erano i gendarmi a presidiare il luogo.
    A quanto pare le due vittime pare siano state punte dalla figura del Teologo di TharionJaron,  che tutti credevano morto da anni ma che da quello che ho sentito dire è appena fuggito da Anuril per riportare la giustizia divina nella nostra città, come se i guai che già stiamo affrontando non bastassero.

    E’ stata una funzione alquanto raccapricciante.
    Nessuno, al di fuori di me e del Colonnello Jagan, ha mosso un muscolo per dimostrare il proprio disprezzo per il modo in cui il corpo della donna è stato trattato.
    In effetti sono rimasto io stesso un po’ colpito dalla reazione dell’uomo, non sapevo che fosse legato alla confederata e, a quanto pare, non era l’unico in quella circostanza.

    Il tempo è poco oggi.
    Spero di poter dedicare qualche ora in serata per buttare giù qualche altro pensiero che mi affligge.

    Myrdin.

    Myrdin Herbol

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