Un Cavaliere di THARION

Forum Il Riposo del Guerriero Un Cavaliere di THARION

Questo argomento contiene 26 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  lotus 1 anno fa.

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  • #1025

    lotus
    Partecipante

    Ho lasciato Minur tanti anni fa, per recarmi al villaggio natio per la morte di Naima, mia madre. L’unico vero legame del mio passato prima di incontrare la luce e rendermi devoto al mio Dio. Partì in fretta e furia sconvolto dalla notizia e dal dolore che mi era giunta per missiva. Amavo mia madre, l’unica in grado di darmi sollievo in un infanzia dura e terribile. Parti in fretta congedandomi mio malgrado con una pergamena al Gran Maestro e con poche parole lasciate alle guardie del Tempio per Sir Jaron, il Teologo. Quando avevo lasciato il tempio di Minur in città erano già successe molte cose, purtroppo non degne della luce di Tharion. Sargantes il suo acerrimo nemico, re dell’oscurità e dell’inganno, degno di una casata Drow, aveva tessuto tante trame e tanti inganni. Dapprima lupi dagli occhi viola avevano minacciato finanche le mura di Minur, adepti del Dio Oscuro avevano infestato la città ed alcuni di loro avevano alimentato i roghi purificatori, ma molti altri erano sfuggiti alla giustizia. Infine un corvo, nero, infida bestiaccia, da me ucciso nella radura maledetta, aveva sprigionato alla sua morte l’essenza del male  quasi uccidendomi.

    Solo la Fede nella luce e nella Gloria di Tharion mi avevano salvato,  ma il male aveva comunque voluto marchiarlo: come una bestia. Da quell’avventura aveva nel palmo della sua mano sinistra una stella nera ad otto punte. Più volte aveva pensato di tagliarsi la mano, ma alla fine aveva desistito. Una volontà più ferrea di un semplice marchio gli aveva imposto un obbiettivo: trasformare quel simbolo del male in una persecuzione del male stesso. Lui Veterano di Tharion aveva scelto di divenire un flagello di Sargantes, come uno strumento purificatore di Tharion in questa terra di oscurità, ma sempre e solo al servizio della Luce di Tharion.

    Ero partito in fretta lasciandomi alle spalle anche l’amore. Lady Saybeth. Il cavaliere l’avrebbe dimenticata in uno scrollare di spalle… ormai dedito alla sua missione ed al suo Dio…. ma l’uomo… l’uomo ricordava ancora.

    Dopo aver reso il giusto onore a mia madre, mostrando ai piedi della sua tomba cosa e chi ero diventato, come a ricompensarla per il suo amore, mi diressi ad Anuril a visitare il Tempio di Tharion, dove mi fu subito affidato un incarico particolare: setacciare le foreste e le lande selvagge e ritornare a Minur.

    Così setacciai i boschi in cerca di lupi, ne uccisi dei più feroci, difesi gli umili ed i poveri e trassi esperienza nella caccia e nella lotta. Posi luce dove viveva oscurità. Uccisi ogni corvo sulla mia strada, ma erano solo animali; Nel frattempo mi persi nel tempo, meditai, mi allenai e pregai ritrovando e rinnovando la mia fede ed alla fine dopo anni di attesa mi sentivo pronto. Pronto a tornare a Minur, ardente di prestare nuovamente servizio nell’Ordine di Minur, speranzoso di servire ancora il Gran Maestro ed il Teologo, ma soprattutto pronto a combattere l’oscurità, Sargantes ed ogni stregua dei suoi schiavi servitori.

    Giunsi così di sera al tempio di Tharion, poche guardie…. visi sconosciuti e soprattutto il tempio desolato. Nessun Cavaliere, nessuno scudiero… ma soprattutto il silenzio ovunque. Passai una notte ed un giorno nella camerata che mi ospitava anni fa. ho rifatto ordine in quella stanza e nella mia mente cercando di ricordare gli ultimi eventi. Ho fatto rapporto del mio ritorno al Gran Maestro, sperando che sia ancora Lord Telereng, attendendo ancora una risposta.

    Poi, causa la mia salute, mi recai in infermeria, in crociando sulla porta di questa un uomo…. un certo Willow… un tipo strano…..propenso al pettegolezzo ed all’ingiuria….verso Tharion e verso l’Ordine di Minur…. farfugliò parole insulse sul Teologo

    Willow – Beh, da quel che ho sentito però un vostro sacerdote si è dato un bel daffare nell’uccidere persone innocenti, un certo Jaron. Come si fa a capire se dietro le azioni degli uomini c’è o meno il volere degli Dei?

    Non ero ne informa ne dell’umore giusto per ascoltare illazioni….

    Runner alle parole dell’uomo si irrigidisce incrocia le braccia al petto e guardando l’uomo dall’alto al basso esprime ” Lord Jaron! Il teologo dell’Ordine! Guida spirituale del Tempio di Tharion. Mio superiore al fianco del Gran Maestro! ” scrocia le braccia e punta il dito destro verso l’uomo, stendendo il braccio.” Badate bene di non cadere nella bestemmia, non si può porre in dubbio il volere degli dei tanto meno quello del nostro signore Tharion e tanto meno dei suoi fedeli e devoti esecutori.” abbassa il braccio appoggiando la mano sull’elsa della spada lunga stringendo il pomello di testa

    L’uomo tagliò corto con una scusa e si allontanò vaneggiando alla gendarmeria e ad un avviso esposto nella bacheca…..cittadina…  Lasciai correre.

    Ormai è qualche giorno che riposo in infermeria, meditando, pregando e rimuginando. Appena starò meglio perlustrerò la città cercando di capire quanto in basso è caduta Minur dal giorno della mia partenza.

    Che Tharion torni a posare il suo sguardo su questa città illuminandola della suo luce.

     

     

     

  • #1027

    lotus
    Partecipante

    Ho trascorso due giorni in infermeria…per recuperare i segni del viaggio e del mio peregrinare. Ho avuto modo pensare, di riflettere e di pregare il Mio Signore Tharion anche se non ero al tempio. Ho riascoltato più volte nella mia mente le illazioni dell’uomo sul Teologo Sir Jaron. Non posso che convincermi che siano solo menzogne cattiveria di uno strato di feccia umana, debole vigliacco, che cede al gioco dei pettegolezzi.

    Ricordo Sir Jaron, ricordo il suo rigore, la sua fermezza ma anche la sua tempra e la sua forza di Volontà. fu la mia seconda guida in assenza del Gran Maestro Lord Telereng, mi consigliò più volte guidandomi e riportandomi sulla retta via laddove il mio pensiero potesse anche solo distogliersi per un attimo dalla luce di Tharion.

    Quando partii egli stava conducendo la lotta dell’Ordine contro Sargantes ed i suoi adepti. Era un periodo buio dove l’oscurità ed il male stavano avvolgendo Minur. Solo una forte figura come il Teologo potevano contrastarla e con il solo possibile mezzo estremo e necessario: l’inquisizione, l’abiura, la reclusione: l’esempio.

    Possa Tharion perdonarmi per averlo abbandonato e per non essere stato al suo fianco, ai suoi ordini a sostenere l’operato di Tharion.

    Presto mi recherò in gendarmeria e nelle sedi ufficiali cittadine. è giunta l’ora di apprendere le sorti di Minur durante la mia assenza.

     

  • #1048

    lotus
    Partecipante

    Sono ormai passati diversi giorni dal mio ritorno a Minur. Speravo di ritrovare la luce perduta da anni ed invece dalle tenebre sprofondai ancora di più nelle tenebre. Tenebre che credevo celate da menzogne, dicerie sulla bocca di povera gente ignorante. Poi il colloquio in infermeria con una donna, parente di confratelli dell’Ordine e di nuovo altre nefandezze su Sir Jaron

    Quindi l’escalation di violenza e le influenze di Sargantes in città culminate con l’inquisizione di Jaron Darmont, Teologo di Tharion”

    Non credo e non voglio credere ancora a ciò che ho udito. Tharion, il mio Signore non lo avrebbe mai permesso, deve esserci un’altra spiegazione. PER FORZA! Sir Jaron era il Teologo dell’ordine, il custode dell’integrità morale dell’Ordine, la guida spirituale dei confratelli. Lui non era solo un uomo: lui era la voce di Tharion.

    Ma le tenebre sono sempre più buie e la verità sembra sempre più vicina alla menzogna fino a confondersi con essa; ma in fondo il fato è inesorabile ed ha voluto che proprio un gendarme, un’ altra mano della giustizia di Tharion, mi togliesse ogni dubbio ed ogni incertezza sui fatti di Minur.

    Due sere or sono giunsi in Federazione dei Mercanti, quasi con nostalgia ricordandomi di Lady Lynn, mia Sorella e mentre mi riscaldavo al grande camino della sala interna fui raggiunto dal gendarme Jagan, il quale da buon soldato mi ha edotto dei fatti accaduti a Minur in mia assenza fino a darmi il colpo di grazia. Purtroppo ciò che io credevo menzogna, ciò che io non volevo accettare ritenendolo impossibile era accaduto davvero.

     

    Jagan – Non ho notizie di lord Telereng,ma di Sir Jaron…beh so quello che sanno tutti…egli è stato corrotto dal dio dell’inganno…vi risparmio i dettagli ma sappiate solo che ha imposto una dura inquisizione sommaria con la quale ha accresciuto il suo potere…ha eliminato Hutton…nascondendo il suo omicidio e prendendo il suo posto a lungo grazie al sigillo del suo anello…gendarmi e cavalieri di Anuril hanno dovuto lavorare molto per stanarlo…per questo vi dicevo di non sbandierare con tanta foga la vostra fede….i cavalieri si sono macchiati di inquisizioni ingiuste sotto il nome del vostro dio….molti ancora lo ricordano e vi temono…acluni vi odio…ci sono orfani in questa città anche grazie al vostro ordine….

    Devoto all’Ordine ed ai miei superiori reagisco con rabbia a ciò che odo

    Runner scrocia le braccia in un gesto d’ira. porta la mano al pomolo della spada lunga serrandolo con forza allungando la mano sinistra verso il gendarme quasi gridando ” Cosa state blaterando ” sputa a terra sul bordo del camino ” SIR JARON CORROTTO DA SARGANTES? ” aumentando il tono della voce per zittirsi subito dopo serrando la bocca e mordendosi un labbro. Si volta con forza verso il camino appoggiando le braccia sulla trave ” eliminato Lord Hutton? ” il tono diventa incredulo e più attenuato ” Innocenti ed orfani per mano dell’Ordine?” si volta ed in un impeto d’ira ” Voi mentite!”

    La discussione continua con altre ondate di nefandezze che alla fine mi travolgono ed il dolore mi avvolge.

    Mi congedo dal Gendarme e dalla Federazione deciso a fare luce sui fatti di Minur, sui fatti che hanno travolto l’Ordine di Tharion; deciso a scoprire tutto su Sir Jaron, a scoprire che fine abbia fatto, invocando l’aiuto di Nostro Signore

    Che Tharion mi guidi verso la VERA LUCE, ora più che mai ne ho bisogno.

     

     

  • #1057

    lotus
    Partecipante

    [ il rinnovo della fede a Tharion ]

    Mi trovavo alla sinistra della navata centrale del tempio di Tharion appoggiato ad una delle colonne del tempio, prossimo ad uno dei bracieri del tempio, con  il mantello slacciato, le braccia conserte al petto e con le armi ai fianchi sono visibili e sta con un piede appoggiato alla colonna. Con  lo sguardo  scuro e rivolto a terra rimuginavo sulle vicende di Minur: La morte di molti innocenti per via di un terribile morbo, la morte del caro Dr. De Nuvolis; i fatti poco chiari ancora che riguardano i confratelli del tempio e poi il colpo più duro da credere: i racconti su Sir Jaron.

    Alzo la testa girandola appena verso sinistra guardando la statua del Dio posta in alto sopra l’altare. la fisso  a lungo, restando ancora a braccia conserte appoggiato alla colonna, poi scosso da un brivido e da un ricordo del passato, colmo d’angoscia ma deciso a spazzarla via o reprimerla nel mio cassetto più remoto<b>, </b> con una slancio preciso, spingendo son la gamba appoggiata alla colonna, mi discosta da quella iniziando a compiere dei passi decisi  verso l’altare.
    Giungo di fronte all’altare arrestandomi in posizione ben eretta di fronte alla statua di Tharion. Lo guardo con un volto serio ed un espressione commossa, slacciandomi il mantello, facendolo cadere a terra alle mie spalle ed allargo le braccia con i palmi delle mani rivolti verso l’alto rivolto al Mio Signore ” Oh Grande Tharion, immensa luce divoratrice delle tenebre, proteggi questo tuo figlio. Guidalo nel suo cammino, lungo la Tua strada, affinchè non possa mai smarrirsi. Ho udito cose che non avrei mai voluto sentire, nefandezze su confratelli tuoi figli e servitori cui stento ancora a credere.

    Mi genufletto poggiando il solo ginocchio sinistro a terra chinando il capo in gesto reverenziale per poi rialzarlo e fissare di nuovo il volto della statua rivolgendomi ancora al Mio Signore:

    Parole nel vento, fino ad oggi ma pronunciate da un gendarme potrebbero trovare conferma. Mio Signore come posso dubitare di un mio superiore! Come posso far luce e tentare di non essere sopraffatto dalla paura di scoprire la verità? un giorno in questo stesso tempio giurai a Voi la mia fedeltà e consacrai la mia spada alla vostra volontà

    Estraggo così la spada lunga riponendola avanti a me leggermente alla mia destra sul pavimento di fronte all’altare  portando la mano destra al petto ” Oh potente Tharion questo Cavaliere rinnova il suo giuramento di difendere la vostra parola ed il vostro credo contro l’oscurità e le tenebre, contro SARGANTES ed i suoi inetti servi” impugnando  di nuovo la spada ed alzandola verso il Dio ” Questa spada io consacro al vostro volere e sarà la spada della giustizia di Tharion

    mi alzo di nuovo  in piedi tenendo la spada lunga distesa in avanti con la punta rivolta verso terra ” questo cavaliere è pronto a seguire la giustizia e la luce che vorrete infondermi. questo cavaliere è pronto alla morte per il Vostro Credo e per il codice” chinai  il capo ” sia fatta la Volonta di Tharion”.

  • #1254

    lotus
    Partecipante

    Solo desolazione tra le mura del tempio. Solo la statua di Tharion, che troneggia dall’altare mi fa compagnia la sera,  prima del mio consueto giro perlustrazione.  Prego e rifletto in questi giorni e mi preparo a riorganizzare le mura del tempio. Non ho visto mai un Gran Mestro uscire dal Tribunale del Tempio luogo dal quale Egli dirige l’Ordine. Non abbiamo più, credo,  una guida spirituale. Non abbiamo più  adepti e non abbiamo più  fedeli. Ma io non intendo arrendermi ne mollare. La mia Fede in Tharion non è  sminuita e Lui prima o poi tornerà  a rivolgere la Sua Luce sul tempio di Minur: ne sono ormai più che certo.

    INTANTO………

    Ho preparato la mia spada consacrata a Tharion affinché  diventi lo strumento di giustizia e di persecuzione per gli adepti di Sargantes. Egli, un giorno perse contro Tharion, quando tentando di uccidermi riuscì solamente ad imprimere un suo marchio sul palmo della mia mano sinistra: una stella nera ad otto punte. Ed ora io ho fatto di quel simbolo una crociata contro gli adepti dell Oscuro Signore Sargantes. Sulla Lama della mia spada lunga a due terzi dall’elsa il simbolo è  stato finemente inciso dall armaiolo di Minur su mia commissione e così prima della morte per mia mano ogni adepto di Sargantes vedrà il simbolo penetrargli in petto per volontà  di Tharion, apprendendo così che la luce è  più  forte delle tenebre e che a loro non resta che bruciare e perire nell’ombra del loro padrone.

    Una strana adepta di Tharion mi ha offerto una pista da seguire….. una pista che mi impone un macchinamento, cogliendo le sue indagini che hanno mostrato del marcio fra i gendarmi di Minur. Più che mai in questa decisione mi servirebbe una guida spirituale. Possa Tharion avere pietà  di me ed illuminarmi in tempo per la giusta via.

    Ho rivisto Saybeth. L uomo freme ancora per Lei. Ma il cavaliere l’ha quasi dimenticata ed ora che deve ricostruire il Suo Tempio lascerà  spazio all amore?. Intanto Lei si è  mostrata più abbandonata che lieta di Rivedere Runner. La lontananza ed il tempo forse hanno ammorbidito i suoi dolci pensieri che furono per me. Il medaglione…. avrà  sempre quel ciondolo che gli regala una sera di molti anni fa?. Tharion mi perdoni se sarò  debole pensando di nuovo a Lei.

    Infine attendiamo tutti in città  l’arrivo del Prefetto. Possa almeno essere un credente di Tharion o per lo meno un uomo giusto e pratico.

     

  • #1279

    lotus
    Partecipante

    Il prefetto ha convocato in assemblea cittadina alcune rappresentanze cittadine di ordini, gilde e razze per prenderle tutte, mostrandosi per quello che sembra: un uomo minuto di mezza età, ma non per questo incapace o timoroso. Mi è sembrato anzi fin troppo spavaldo e risoluto, con un tono deciso ma educato. Ha enunciato a tutti la sua line a di condotta in città e soprattutto come e cosa intende portare avanti. Una cosa sembra che abbiamo in comune: Sargantes. Come avversario, come culto da perseguitare ed estinguere. Però attraverso strade diverse. Lui con le leggi cittadine e la gendarmeria, Io o meglio Noi Cavalieri tramite Nostro signore Tharion ed il Codice.

    Troppo potere in mano a pochi può distogliere dalla retta via, persino  i Cavalieri sono stati vittima di questo, anche se l’uomo ha preteso di prevalere sul Dio.

    Il prefetto ha dato molto potere alla gendarmeria, un corpo di guardia cittadina  in cui si può riversare di tutto, un corpo assoldato senza onore ne timore e rispetto. Possa Tharion illuminare le loro menti ed i loro cuori, affinchè ciò che fu non si ripeta.

    Un ultimo apprezzamento è giunto anche a Noi cavalieri. Scoprirò se è dovuto per cortesia o sinceramente espresso. Attendo la convocazione promessa e prima di tutto il Nostro, il mio Gran Maestro.

    Che Tharion ci guidi. Sempre!

     

     

  • #1286

    lotus
    Partecipante

    Amare la propria casa e difenderla ad ogni costo fa degno il suo padrone dei suoi ospiti.

    Amare il proprio tempio e difenderlo anche al costo della vita fa il cavaliere degno del Suo Ordine.

    E così fece Runner.

    Una sera come tante quando a Minur la pioggia cade battente anche sul tempio di Tharion unendosi allo scricchiolio dei bracieri e delle torce che ne illuminano la grande sala, mentre Runner attende il giungere di un suo confratello più alto in grado, l’arrivo di un Gran Maestro: Il Gran Maestro.
    E mentre raccoglie le idee nella estenuante attesa il tempio diventa teatro di messaggi, di visioni, di lotte da luce ed ombra, tra bene e male; tra Tharion e Sargantes.
    il silenzio dell’ampia navata è interrotto solo dal costante scrosciare della pioggia all’esterno e dal crepitio irregolare del fuoco nei grandi bracieri sospesi
    i volti delle statue dei guerrieri mitologici e dello stesso Tharion vengono illuminati a tratti dalle fiamme, quasi sembra che prendano vita nel gioco di ombre e luci.

    l’ atmosfera sembra divenire di colpo più gelida senza che un soffio di vento smuova l’aria stantia del tempio,neppure le fiamme dei braceri si smuovono ma al cavaliere un brivido di gelo corre prepotete lungo la schiena. le ombra offrono giochi di luce sempre più improbabili donando alle statue nuove espressioni,dopo poco al cavaliere pare improbabile attribuire tutta quella espressività solo ad un giochi di ombre. Le statue paiono contemporaneamente immobili eppure talune sorridono tronfie,gonfiando il petto,le statue degli eroi più canuti paiono invece incupirsi in volto e le loro rughe sembrano solcarsi come incisioni di una lama nella morbida argilla.
    ………” Se questo è un segno io sono pronto”…………
    il caleidoscopio delle espressione vortica veloce, sempre di più, sempre di più, come se le fiamme fossero agitare da un vento divino, e sempre più si spostano sull’inquietudine o sulla rabbia. Sotto la mano segnata i Simboli Sacri sembrano emanare un accenno di calore.
    Stringe con la destra l’elsa della sua fedele amica: la spada lunga consacrata a Tharion…. marchiata per essere lo sterminio dei servi del male.
    ……… ” Mio Signore Tharion tuo figlio ti invoca protezione ed a te solo rivolge il suo cuore. Null’altro che essere la mano della tua luce  chiedo “……….
    Stringe nella mano sinistra i simboli sacri del suo Dio….e si genuflette alla sua statua.
    gettatosi in ginocchio davanti alla divinità, d’improvviso le Gambe dell’Uomo paiono diventare tutt’uno con il sacro terreno del tempio e lui una continuazione dello stesso.

    …… ” Mio Signore Tharion. Sono qui per ascoltarti e per essere il tuo strumento. Questo tempio, ti prego di illuminarlo come fu un tempo, simbolo dello splendore dei Cavalieri di Minur.”…..

    La luce delle fiamme, d’improvviso si abbassa e l’ombra della statua divina si allunga e si allarga fino a creare una sorta di pozza a pochi passi dal Cavaliere. Da li, sinuoso e sfacciato, un serpente nero come la notte senza luna prende vita.
    Di scatto si alza ed in un tutt’uno lascia i simboli di Tharion ed estrae la spada lunga tenendola puntata, in una guardia bassa verso il serpente ………. ” Non può un serpente essere frutto di Tharion. Mostrati e rivelati per quello che sei.” ………….” questa lama è consacrata a Tharion e riflette la sua luce anche nell’oscurità più buia. La stella nera è un marchio di persecuzione per gli adepti dell’oscurità. Chi o cosa Sei DEMONIO? ” alzando il tono di voce nel proferir le sue parole.

    Le gambe del Cavaliere restano piantate sul pavimento in pietra ma il movimento della spada, quasi che il suo corpo, fuso con la chiesa stessa, avesse preso una nuova dimensione riesce. La lama dunque fende l’aria davanti a se e quasi in risposta alle parole del Veterano un riflesso di luce colpisce l’ombra e il serpente che, sibilando si ritira d’un passo umano. Sulla testa, chiaramente in quel lampo di luce dorata, Runner può riconoscere lo stesso simbolo che sfregia il palmo della sua mano.
    ……….” Non mi fai paura.” mostra la mano segnata al serpente ” Non sono certo di cosa tu sia ma se sei frutto di del Dio dell’inganno IO TI CACCIO,  TORNA DA DOVE SEI VENUTO, NELL’OSCURITA’ ” con tono deciso e solenne ” Questo tempio è di Tharion! come OSI manifestarti qui. Questo CAVALIERE LO DIFENDERA’ FINO ALLA MORTE ” punta meglio la punta della spada con notevole sforzo verso la testa del serpente
    la luce delle torce cresce di intensità all’alzarsi della voce del Cavaliere. Il serpente, che prima impunemente osava muoversi sul suolo sacro, come se fosse il suo territorio di caccia, nascosto nelle ombre sue genetrici, ora vacilla, avvolto su se stesso, la testa che dondola a mezza via. I Simboli Sacri sul petto di Runner scaldano ora la sua pelle, nonostante la corazza.
    ………scaglia la lama verso il serpente con l’intento di mozzargli la testa dondolante a mezza via pronunciando ad alta voce ” Muori servo dell’Inganno.” ……….

    E’ un attimo. Le gambe del Cavaliere si liberano dall’immobilità, anzi accompagnate dalla pietra consumata e, forse, da ogni passo che ogni pellegrino negli anni vi ha mosso, il fendente va a segno con disarmante facilità, l’ombra implode, un lampo di luce invade la navata del Tempio, le panche, le statue, le colonne, ogni cosa, riempiendo di bianco l’intera vista del Veterano.
    Sfinito dalla lotta ma fiero si perde nella Luce bianca ………” Che la gloria di Tharion torni a risplendere in questo Tempio al quale offro la mia vita e la mia protezione”………

  • #1415

    lotus
    Partecipante

    Il tempo scorre sotto lo sguardo vigile di Tharion, le ombre oscure si sono dileguate sotto le statue degli eroi fino a sparire, inghiottite dall’oscuro abisso. Le lune più calde sono passate allo scandire dei grilli e delle cicale. Nessun corvo volò sui celi di Minur , nessuno osò  avvicinarsi al tempio.

    Ma le lune della pioggia incalzano precedendo l inverno…….

    Un solo cavaliere si stringe al suo mantello ed alla fede… e paziente attende,  prega e sorveglia il suo tempio.

  • #1485

    lotus
    Partecipante

    L’inverno incombe su Minur con gelo neve ed oscurità. La vita in città tenta di riprendere sotto l’attento controllo della Gendarmeria  e il costante lavoro del Prefetto Sir Malaspine. Ma a volte al controllo può sfuggire qualcosa, magari qualcosa che è in bella vista alla luce del sole nascosto  da un oscuro passato, dimenticato, frainteso o volutamente celato.

    Ma la luce trionfa sempre e prima o poi anche il più debole sole che languisce tra le nubi più oscure si svela e rende chiaro ciò che le ombre tentano di mascherare e confondere.

    Una vecchia storia, fatta di vecchi abitanti di Minur, tornati in questa città per dare nuova vita, per contrbuire alla rinascita si scoprono come attori di una storia dimenticata, una storia il cui sceneggiatore è Sargantes, che guida il suo primo attore e tutte le sue comparse in un orrendo teatrino di rituali e sacrifici.

    La tragedia si compie allo svelare degli attori che furono: conoscenti, amici, amanti: persone insospettabili.

    Il cavaliere freme  per capire, indagare e combattere Sargantes ed i suoi schiavi, come ha giurato.

    Ora riflette al tempio, prega il suo Dio e così intavola un piano affinchè le maschere cadano e la luce trionfi sulle ombre.

    Tharion, ti prego guida il tuo figlio e fa di lui la tua mano purificatrice.

  • #1498

    lotus
    Partecipante

    Risposte giungono velocemente da Anuril, con pesanti fardelli e difficili decisioni.

    Siede nei pressi dell’altare su una delle prime panche del tempio, il più vicino possibile ad uno dei bracieri del tempio. Sfrutta i bagliori delle fiamme per leggere una missiva che reca il sigillo di Anuril. lo sguardo è serio e corrugato, il respiro regolare, mentre tiene a due mani la missiva consegnatali poco fa da una delle guardie del tempio.
    Legge più e più volte la missiva, senza piegare un muscolo come se immerso in una profonda meditazione. Alla fine ripiega con cura la missiva, riponendola in una delle tasche interne del mantello, quindi si alza per recarsi più vicino all’altare sotto la statua di Tharion
    Giunge nei pressi dell’altare genuflettendosi con un solo ginocchio a terra: il sinistro, mentre il destro resta piegato col piede ben saldo a terra. il gomito destro è appoggiato sul ginocchio della gamba piegata e la mano destra giunge sul petto all’altezza del cuore, mentre la sinistra si porta distesa lungo il fianco e con il capo chinato in riverente onorificenza alla statua di Tharion. ” Mio Signore Tharion!”Voi lo sapete che questo vostro figlio è votato al vostro volere, io non mi tirerò mai indietro difronte al vostro volere e pertanto, in assenza di un vostro particolare segno di diniego accetterò l’incarico offertomi dai miei venerabili confratelli! Vi prego Mio signore di sostenermi e darmi la forza per esserne degno e per percorrere come richiesto questa strada in salita, ma che so già che mi condurrà solo alla vostra Luce !”

    “Attenderò domani per inviare una risposta ai confratelli., sperando che la notte conduca questo vostro figlio in sonni tranquilli oppure lo ammonisca per un passo scellerato che il Mio signore ritiene stia per compiere”
    Conclude la preghiera chinando il capo in riverenziale silenzio,  restando genuflesso in meditazione

  • #1523

    lotus
    Partecipante

    Così  ebbe inizio. Così accolsi sulle mie spalle il pesante fardello propostomi da Anuril: con una missiva di risposta al Gran Maestro. Prego il mio signore Tharion ogni sera affinché  mi guidi verso la luce e la giustizia. Prego il mio signore Tharion affinché mi dia la forza di essere paziente, giusto ed all’altezza di questo nuovo compito.

    Attendo la risposta da Anuril per poi tracciare la rinascita del nostro tempio. Intanto nubi oscuri del passato minacciano di nuovo la città ed è tempo che i Cavalieri giochino la loro partita al fianco di Tharion per sconfiggere definitivamente l’unico vero male che affligge da sempre Minur: SARGANTES ed i suoi servi,  celati dietro maschere insospettabili, celati dietro persone infide e subdole.

    Chiederò il consiglio è l’aiuto del Prefetto, come indicato dal Gran Maestro di Anuril, ma non mi arrendero nel combattere Sargantes: MAI!

     

  • #1632

    lotus
    Partecipante

    Tornai a trovare il mezzelfo al tempio di Tabata, nella speranza di vederlo migliorato sotto le cure dei monaci e di Messer Numa.

    Invece le sue condizioni erano si mutate, ma in peggio.

    Quella sera la stanza del malato era particolarmente affollata: Sir Numa, gendarmi, maghi e mercanti della federazione umana ( Saybeth ).  Tutti volevano guardare: tutti volevano sapere.

    Alla fine qualcosa è emerso: ma non promette affatto nulla di buono; il mezzelfo appare sfigurato ( le unghie delle mani allungate ed appuntite, delle pustole sulla pancia disposte in modo quasi geometrico )

    A rendere la cosa più complicata alcune dichiarazione della maga Chiara Ajsa ( KIKI ): un misto tra visioni e diagnosi che accennano ad un meleficio, ad una metaforfosi imposta da forse arcane, stranamente legate ad una corona ed ad una presenza forte, potente.

    Una missiva mi ha consegnato alcuni giorni fa… dove dettaglia ciò che sa o meglio ciò che presume di sapere. Lo strano è la segretezza con cui mi mette al corrente.

    dovrò fare la massima attenzione e prima possibile informare Anuril di tutto ciò….

    Tharion invoco la tua protezione e la tua guida, ora più che mai…

     

  • #1664

    lotus
    Partecipante

    Ho avuto udienza dal Prefetto Malespine: egli è un uomo schietto, diretto e sicuro del fatto suo.

    Ci siamo scambiati informazioni su due questioni: il caso del Mezzelfo e i redivivi del rituale dello Stregone.

    Indagherò per il Prefetto a nome dell’Ordine di Tharion. Sorveglierò per lui fornendo il punto di vista che solo i Cavalieri di Tharion sanno cogliere sui fatti arcani.

    Non trarrò conclusioni affrettate ma sarò molto attento, inviando i miei rapporti al Prefetto.

    Possa Tharion guidare la mia mente oltre che il mio braccio.

    Voglio fare un tentativo sul mezzelfo, non appena incontrerò Sir Numa.

    Attendo ancora risposte da Anuril…………

     

  • #1695

    lotus
    Partecipante

    [La missiva viene recapitata da un cavaliere di Tharion giunto direttamente da Anuril,attende al tempio di Tharion sino a quando non può consegnare il messaggio personalmente]

    Dunque Anuril rispose. Rispose in un giorno sereno, mandando un Cavaliere affinchè la notizia giungesse unicamente nelle mie mani.

    Mi congratulo con voi allora,siete ufficialmente il nuovo Vicario del Gran Maestro di Tharion.

     Tra gli altri Ordini  la missiva mi confermava il mio nuovo incarico, inoltrato dal tempio di Tharion per volontà di Nostro Signore.

    e così ho accolto il pesante ma lieto fardello.

    sospira al termine della della lettura della missiva. alza lo sguardo verso la statua Tharion inginocchiandosi ” Mio signore Tharion, farò ciò che mi è stato ordinato. Pregherò perchè mi sosteniate nel guidare questo tempio finchè mi sarà richiesto per non incombere negli errori umani con il solo fine di proteggere e difendere dal male in nome Vostro e della Vostra luce e giustizia”.

    Onorerò la frase conclusiva della missiva 

    Che Tharion possa sempre Guidare la vostra lama con la sua luce.


    Che sia fatta la Volontà di Tharion. Sempre!

     

     

     

     

  • #1713

    lotus
    Partecipante

    PERDONAMI MIO SIGNORE THARION, FORSE HO PECCATO DI SUPERBIA E SONO STATO PUNITO.

    Mai avevo provato una sensazione di tale disgusto e rifiuto. Mai avrei pensato di vedermi in una visione alla guida di un esercito di esseri immondi contro gli uomini. Ma così è accaduto….. l’altra sera.

    Eravamo  io e Numa al cospetto del mezzelfo per ispezionare il corpo ed i panni per vedere il suo stato… parlavamo, quando  d’un tratto ho avuto quasi una ispirazione ed ho voluto provare ad invocare l’aiuto di Tharion per scoprire l’arcano che si cela sul mezzelfo. Non so bene cosa sia stato a provocarlo ma di sicuro Tharion non vuole questo… ma la visione mi ha reso debole, insicuro e disgustato.

     

    Numa – poi.. (aggiunge avvicinandosi al mezz’elfo sul quale muove lo sguardo per alcuni momenti) se volessi confrontare le nostre opinioni riguardo le visioni ed altro, per quanto possano essere solo ipotesi, sono sempre disponibile cavaliere.. (il sacco con gli indumenti è lì (indica con lo sguardo un sacco di juta in un angolo del piccolo alloggio)

    Runner annuisce osservando a lungo il corpo del mezzelfo.. ed il suo stato…. soffermandosi sulle pustole ” I panni possono attendere…piuttosto voi pensate che il rituale arcano a cui si riferiva il mago Nilatak possa celare degli intenti di sargantes?” mentre lo dice la mano destra si appoggia sull’elsa della sua fidata spada lunga…
    Numa – non avendo incontrato messer Blustow ho sinceramente pochi elementi a riguardo (una breve pausa ed aggiunge) ma appare chiara sia la natura arcana di questo male, il quale può essere chiaramente frutto di un oscuro rituale.. una maledizione (sospira alcuni momenti ed aggiunge) ed è certo che possa celare gli intenti di qualcuno devoto al dio dell’inganno.. se è questo che intendete
    Runner annuisce alle parole del sacerdote ” Comunque proveremo ad approfondire tale supposizione ” detto cio con  un gesto rapido e sicuro sfodera la sua spada ponendosi genuflesso con il ginocchio destro a terra e tenendo salda ad una mano e mezza la spada dapprima alta verso il corpo del mezzelfo ” Allontanatevi Numa… non si sa mai..” si concentra ” Oh potente Tharion, questa spada è consacrata a te contro gli oscuri figli di Sargantes e più volte ella ha sconfitto e ricacciato l’oscuro nelle tenebre ” gira la lama così che la stella nera ad otto punte sia rivolta verso il corpo del mezzelfo ” ti prego rivela se l’arcano è segno dell’inganno così che la luce liberi ciò che l’ombra tende a celare” detto ciò abbassa la lama sul corpo del mezzelfo nel punto dove sono emerse le pustole…. toccandolo, ma senza ferirlo…

    Numa – (si discosta dal mezz’elfo lasciando spazio di manovra al cavaliere, lo osserva con attenzione, mantenendo rispettoso silenzio, le mani giunte dietro la schiena ad altezza lombare, l’espressione serissima)
    Runner mantiene la leggera pressione della spada e la sua posizione di devota invocazione del suo Dio

     

    al contatto con la spada germina solamente un rigolo di sangue dopo qualche istante grazie alla gentilezza con cui Runner ha appoggiato l’acuminata lama sul suo petto, le condizioni rimangono costanti con lenti e rumorosi aliti. Ad un tratto nella mente di Runner vengono proiettate alcune immagini: si vede protagonista in una guerra ed attorno a sé ha come commilitoni degli informi umanoidi che gli ricordano lontanamente la malformazione del mezzelfo, di fronte ha un esercito di uomini e mentre ne uccide un paio ha senso di compassione mentre questi esseri lacerano e divorano in parte le pelli e le carni dei suoi nemici

    Numa – (mantiene rigido silenzio per diversi momenti dunque, vedendo il cavaliere impallato, gli si rivolge) sir Runner, focalizza la sua attenzione sul cavaliere) tutto bene?

    Runner vacilla appena dando segno di cedimento come se stesse per svenire…quando con un lamento di sforzo stacca la lama dalla pelle del mezzelfo.. soffocando un conato di vomito. mantiene salda la spada nella mano destra mentre con la sinistra si appoggia alla branda per rialzarsi. quando è finalmente in piedi con la lama della spada lunga distesa al fianco, scuote il capo mostrando orrore dipinto sul volto ” Che Tharion ci protegga e che lavi dalla mia mente questa menzogna… ” si scuote in un brivido rimanendo in silenzio…come a riflettere… poi sospira e riapre gli occhi fin ora mantenuti chiusi e guarda numa ” Si, tutto bene adesso, ma è stato terribile ciò che ho visto ” tace….

    Numa – che avete assistito a qualcosa di terribile vi si legge in faccia cavaliere (sostiene lo sguardo in quello di Runner, una breve pausa ed aggiunge) una visione ha colto anche voi dunque (raggiunge la sacca di juta con gli indumenti del mezz’elfo, usando meticolosa attenzione comincia ad ispezionarli, così facendo prosegue rivolto al cavaliere) volete parlare di ciò a cui avete assistito?

    Runner deglutisce, piu volte ” Assistito? ne ero io l’artefice…. ma è evidente che non può che essere un inganno.. ” scuote di nuovo il suo corpo come a scrollarsi di dosse della polvere immonda, pruriginosa. pulisce la lama della spada alla branda del mezzelfo , mantenendola nuovamente al fianco…” è inammissibile ciò che ho visto… un cavaliere di THarion, Io Sir Runner che guida uno scellerato gruppo di bestie informi umanoidi contro un esercito di uomini…. uccidendoli come bestie… ” man mano che parla il tono cresce colmo di rabbia ma anche di disgusto. respira ormai modo affannato stringendo visibilmente oltre ogni modo l’elsa della sua spada.

    Numa – (apprende con attenzione le parole del cavaliere) calmatevi runner, ciò che avete veduto non è certo che appartenga a voi o al vostro futuro, rimanete lucido.. (una breve pausa ed aggiunge) la vostra visione collima con quella della giovane chiara.. (commenta con tono pacato, mentre continua ad ispezionare con cautela gli abiti del mezz’elfo raccolti nella sacca di juta)

    Runner cerca di calmarsi ascoltando le parole del sacerdote ” Voi credete? ” respira più lentamente e più profondamente ” Di una cosa sono certo…. questo corpo ha su di se un incanto. chiunque lo tocchi riceve su di se un influsso. Si la visione potrebbe coincidere…. ma i dettagli… non lasciano pensare al futuro… le armature… ” soppesa le parole ” sono molto più rozze ed antiche rispetto a quelle dei nostri tempi… ” ora è visibilmente più calmo… ” è stato comunque terribile… ero come spinto da una forza a guidare quell’esercito di malformati prima che loro si accanissero su di me…e la loro ferocia… tale da non essere umana… ma frutto di qualcosa di malvagio… profondamente malvagio… ”

    Numa – (apprende con assoluta attenzione le parole del cavaliere, si avvicina a lui riponendo gli abiti nella sacca) a questi possiamo anche dare fuoco ora (sospira, quindi si rivolge a runner) questi sono elementi importanti sir Runner, la vostra visita qui ha reso dei frutti (pone la mano sulla spalla dell’interlocutore) non lasciatevi sopraffare da quanto avete veduto, non vi appartiene quella malvagità, piuttosto usatela come strumento per tradurre meglio il suo significato (lo sguardo in quello di lui, dunque si scuote) vado a bruciare questa roba, quello che vedo dei sintomi genera in me una certa inquietudine, ci sono nuovi elementi sui quali dobbiamo ragionare (sospira profondamente lo sguardo cupo, quindi si allontana con la sacca)
    Runner annuisce ” vi ringrazio Numa, il vostro conforto mi è prezioso. Pregherò e mediterò a lungo… ma credo sarà necessario ritentare il contatto.. pare sia l’unico modo per avere delucidazioni… anche se può essere rischioso.” ripone la spada ” Farò in modo che le guardie non perdano mai di vista quest’essere ” rivolto con più disprezzo al mezzelfo ” Per adesso dobbiamo riposare e riflettere” Buona notte Numa. Lux a Voi ”

    Poi però sono giunto al tempio ed ho pregato, ho meditato ed il mio cuore si è  colmato della luce di Tharion e la normalità è tornata. Il pensiero adesso è sicuro e lucido ed ho tratto le mie conclusioni. Ma ho bisogno del conforto di un Teologo : scriverò ad Anuril, scriverò al Gran Maestro, poichè il mio Gran maestro ancora è assente.

    Possa Tharion illuminare la mia visione e dare un senso a questa vicenda.

     

  • #1714

    lotus
    Partecipante

    Il Mezzelfo è un veicolo di magia arcana. lasciato appositamente a Minur affinchè sia monito di un passato orribile; una passato che potrebbe tornare.

    Un esercito di uomini deformi: senza capelli, con braccia più lunghe delle gambe, con altre sorti di mutazioni imposte dalla magia; ma uniti in un solo scopo: annientare la razza umana.

    Dobbiamo andare a fondo in questo e riunire le visioni avute per adesso da me e Kiki nel toccarlo, ma dobbiamo avere altri risvolti fare in modo che altri di noi  con credi e arti diverse vengano in contatto con il corpo del mezzelfo, così che l’arcano che lo avvolge ci sveli ad ognuno di noi un pezzo di storia.

    Anche se imprudente ritengo che non sia il caso di eliminare il mezzelfo, non ancora almeno. E’ l’unico tramite che abbiamo per capire il senso di questa storia. Una storia del passato: le armature degli uomini della mia visione non sono di questa era…ma sicuramente di un era passata per la loro fattezza.

    Ne parlerò a Numa  prima di tutti.

     

  • #1810

    lotus
    Partecipante

    Nessuna risposta giunge da Anuril ancora. Piccoli aggiornamenti in città e il tanto atteso ritorno del Gran Maestro, apparso e incontrato di sfuggita da alcuni confratelli di guardia, visto al tempio, ma mai incontrato di persona.

    Non vedo l ora di poterlo rivedere e tornareaformare una squadra come ai vecchi tempi: lui la mente del tempio ed io il suo braccio.

    Continuo a svolgere intanto le mie  investigazioni in città ed incontrare nuova gente.

    Una ragazza in particolare Raine. Una combattente furente e rabbiosa la cui forza di volontà e determinazione farebbero invidia al migliore dei cavalieri di Tharion.  Ma la rabbia che ha in corpo e che troppo apertamente mostra rischia di consumarla.  Sta tentando in tutti i modi di dimostrare che è forte sopra ogni limite, combattendo sempre e con chiunque in arena. Ieri sera ha voluto anche misurarsi con me. Ho accettato a patto che lei mi ascoltare.  Ho tentato a farle canalizzare la rabbia affinché sia per lei u  vantaggio è non un ancora. All inizio mi ha dato retta ma poi la rabbia ha preso il sopravvento. Devo ammettere che è anche fin troppo orgogliosa. Che Tharion possa illuminare la sua mente prima che si faccia ammazzare di botte.

    Forse un giorno sarà un valido gendarme:pare che questa sia la sua ambita strada.

    Intanto altri sviluppi ci sono intorno al mezzelfo. Ho parlato con Numa e dovrò parlare co  Kiki.

    Ma anche col Generale… devo apprendere alcune cose che non ben compreso… soprattutto sull oggetto che ruota va in mano l altra sera nella taverna dei mezzelfo. … e la giovane mezzelfa…. chissà quale mistero cela.

    Che Tharion ci guidi, tutti,sempre.

  • #1898

    lotus
    Partecipante

    Altre clessidre sono state svuotate al tempio nel continuo ed inesorabile trascorrere del tempo.

    Un tempo che ha visto evolversi l orrore del mezzelfo divenuto Abominio ucciso e fermato prima che potesse fuggire dalla città e compiere chissà quale vendetta. Si ma per conto di chi? E così partirono le indagine alle rovine, un luogo ormai sicuramente  maledetto, scena di rituali e morti, esperimenti e chissà quali altre atrocità.

    Un  tempo che ha visto tornare a galla un passato oscuro, scoprendo il coinvolgimento di persone che mai avremmo voluto vedere invischiate in tali rituali, legati al male per eccellenza: SARGANTES.

    Un tempo i  cui l amore ha diviso in due l animo di un uomo e quello di un  cavaliere…. portandoli sull orlo della pazzia, a condividere un corpo,a combattere nella scelta tra due fonti d amore: Tharion o colei che seppe farlo innamorare perdutamente di sé.

    Un tempo in cui i Cavalieri di Tharion, sotto la sua nuova guida, torneranno ad occupare un ruolo di prestigio, riconquistato la fiducia e la stima di Minur, con pazienza, con tenacia, per indagare e scovare il male e l inganno ladove si annida.

    Un tempo per le scelte…. spesso dure e strazianti…. Altre volte pericolose.

    Un tempo che unito al fato scorre lento ed inesorabile, portandolo ormai solo ed esclusivamente lungo una strada fatta di luce ed ombra…..ma solo ed esclusivamente al servizio del suo Dio Tharion.

  • #2091

    lotus
    Partecipante

    Ho avuto l onore ed il privilegio della visita al Tempio di Tharion del Prefetto. Poche parole, coincise e dirette. Abbiamo condiviso vedute, fede e strategie.

    Tremate figli di Sargantes. Riporteremo Minur alla Luce.

    Sia fatta la volontà di Tharion. Sia fatta la luce.

  • #2269

    lotus
    Partecipante

    La luce delle lune dove l’arco solare risplende più a lungo si sta affievolendo.

    Gelo e tenebre sono pronti a tornare padroni dei giorni a venire.

    Preghiera ed impegno, fede e coraggio sono gli strumenti più forti di un cavaliere di Tharion e questo cavaliere di Tharion così guiderà i suoi confratelli contro le truppe dell’inganno.

    Minur merita la luce. Laddove il sole languisce , i fuochi di Tharion illumineranno la città.

    Sia fatta la volontà di Tharion. Sia fatta la luce.

  • #2375

    lotus
    Partecipante

    Era una serata diversa dal solito, lo intuivo…i miei sensi di cavaliere, le mie cicatrici me lo raccontavano.

    Così uscii dall’arena con lo spadone al seguito usandolo come se fosse un bastone da passeggio, facendolo vibrare sulle pietre delle vie di Minur fino a giungere alla Piazza del Municipio,  dove mi fermai al centro. La foschia e le ombre di alcuni passanti che si attardavano erano le mie compagnie. Sulla scorta di una vecchia scuola dei cavalieri di Tharion, appresa da alcuni veterani di Anuril, tenevo lo spadone  molto rasente al suolo con una sola mano sfruttando l’avambraccio come ulteriore leva di appoggio, facendolo girare intorno a me percependo ed ascoltando ogni vibrazione che la lama avrebbe percepito… fu così che percepii una presenza, ma non ne vidi traccia, nascosta tra la foschia.

    Fui distratto da un canto noto alle mie orecchie ed accolsi Meledith, giunta in piazza  e diretta in biblioteca, quasi sorprendendola nella foschia. Stavamo parlando tra noi, ma non avevo mollato la mia concentrazione.

    Nel silenzio ovattato della piazza si inizia a sentire un canto. Sono voci maschili, cupe, distorte dalla distanza e dalla foschia. C’è qualcosa di sinistro, come fosse un oscuro canto rituale.
    Quanto percepito non è nulla di buono, se lo aggiungiamo ad un rumore metallico classico di chi arma una balestra…e così la sensazione comincia a trasformarsi in verità… e mi accingo a difendere Meledith e me, ma non so ancora da chi.

    Il canto si fa sempre più vicino, accompagnato dall’eco di passi pesanti, strascicati. Più di un brivido attraversa gli astanti e i pochi Minurensi in giro cambiano strada. Il cavaliere e la sacerdotessa intravedono grosse ombre provenire da via Indipendenza. Negator invece potrà sentire chiaramente un ticchettio che ricorda fin troppo quello dei dryder in Underdark, che si avvicina lentamente dalla più vicina delle traverse li sotto i portici dove è nascosto,
    Invito Meledith a raggiungere la biblioteca e di contro inizio ad indietreggiare, cercando di proteggerla, com’è giusto che sia. La foschia rende tutto più difficile.. e sono costretto ad intimare un altolà nel nome di Nostro Signore Tharion: “Che la luce di Tharion riveli l’ombra che avanza ” poi con tono maggiore ” Chi va là! Identificatevi ad un Cavaliere di Tharion, custode della giustizia in queste mura cittadine”.

     

    La voce di Runner ed il nome di Tharion forano quella patina spessa di foschia perché il canto cessa subito. Lo fanno anche i passi per riprendere dopo un attimo, seguiti dalle voci che sembrano quelle di due uomini. Ora che sono vicini è chiaro che sono solo due uomini intenti a festeggiare di Venerath, decisamente ubriachi. “Calma calma cavaliere. È tutto in ordine.” Biascica il primo, “Tutto a posto e niente in ordine si.” Replica l’altro. Si reggono a vicenda, superando i due e sparendo nella nebbia. È Negator che si ritrova il guaio più grosso perché il ticchettio non si ferma e anzi, può distintamente udire un ringhio che di drow non ha più nulla.
    Due ubriachi transitano nella foschia avanti a noi e sono costretto a redarguirli: ” Maldestri ubriachi, ingrati della grazia di Tharion, andate a casa, sparite dalla piazza” ma per istinto non abbasso la guardia, un brivido mi percorre la schiena… ed avevo ragione.

     

    Gli ubriachi capiscono subito che non è aria e si scusano muovendosi velocemente fino a sparire in via del Mercato. Il ticchettio si è fatto percepibile anche per Runner e Meledith intanto. Due zampe di ragno sbucano dal vicolo, seguite dalle grosse mascelle di un ragno troppo grosso per essere vero. Al posto della testa un busto gonfio e violaceo, braccia dalle mani artigliate e un viso distorto dalla peggiore tortura che un drow possa mai subire. Una creatura uscita direttamente dai peggiori incubi. Gli occhi scorrono sui tre e poi puntano Negator, verso cui la creatura prende a dirigersi.
    Dapprima pensavo che il drow volesse usare la sua infida posizione per tendere un agguato: Drow! riponete l’arma! siete tenuto a darmi una spiegazione per il vostro comportamento”. Poi voltai lo sguardo  e vidi la bestia, mentre Meledith, urlando l’allarme e su mia indicazione correva verso la biblioteca, mettendosi in salvo. Non io. Non un Cavaliere di Tharion: a me spettava comunque affrontare la bestia, difendere la citta e così feci.

    Tutta l’attenzione della creatura è su Negator. I capelli bianchi che portano ancora i segni della nobiltà drow sono un groviglio sozzo. Gli occhi disumani però si voltano verso Meledith all’urlo e la creatura sibila orribilmente prima di spalancare la bocca zannuta e lanciare un getto disgustoso. La corsa della mezz’elfa la salva ma l’accoglimento prende a fumare come l’armatura di Runner raggiunta da pochi schizzi. Il quadrello di Negator invece lo coglie ad una spalla facendo produrre al dryder un grido che fa accapponare la pelle. Se lo strappa prima di riprendere ad avanzare verso il drow.

    Meledith fugge in salvo mentre Runner accorre alla battaglia. Da vicino la creatura è ancora peggio. Enorme, mostruosa, l’addome gonfio da ragno si ripiega su se stesso per sparare un getto d’acido che manca il cavaliere di poco. Ciononostante lo prende sul fianco, il braccio e la spalla destri, sciogliendo il metallo e mordendo la carne. Lo spadone in compenso affonda in una delle zampe, facendo zampillare sangue nero. Anche negator colpisce, affondando la scimitarra nella spalla ferita. Nonostante tutto però il volto deformato del dryder sorride minaccioso. Afferra il drow con le grosse braccia, sputando di nuovo. Non acido questa volta ma una spessa ragnatela mirata al viso del drow che non potrà vedere e avrà difficoltà a respirare.

    Devo ammettere che il drow, Negator, contro tutte le mie aspettativa ha affrontato con onore quell’incrocio tra ragno e suo simile. È grazie al suo sacrificio che sono riuscito ad avvicinarmi alla bestia fino a colpirlo, prima alla zampa e poi all’addome, scoprendolo corrazzato e resistente. Il drow riesce addirittura a lanciare incantesimi, nonostante le sue condizioni e tra lui ed io riusciamo a metterlo in fuga ed il drow vince una cavalcata verso l’ignoto, sparendo nella foschia insieme a quell’essere.

    Runner riesce a continuare nonostante il dolore acuto dei punti dove è stato colpito è dove le ossa si stanno spogliando lentamente della carne. Lo spadone schiocca contro l’esoscheletro della creatura e non solo, le scintille prodotte dallo sfregamento posso far intuire che il corpo sia protetto da piastre nere. La reazione del dryder è immediata e una zampa si solleva per calciare il cavaliere e spedirlo indietro di un paio di metri. Meledith si ritrova avvicinata dal terrorizzato bibliotecario. “Non credo esista una ciabatta abbastanza grande per quello mia signora.” Balbetta, mentre negator richiama il suo potere. La luce illumina la piazza, lanciando la sagoma della creatura contro il teatro creato dalla foschia, immagine che realizzerà più di un cittadino. La creatura stride intanto, gli occhi feriti dall’ incanto e parte al galoppo, cieca, per allontanarsi il più possibile dal e la sua spada.
    Il drow riesce addirittura a lanciare incantesimi, nonostante le sue condizioni e tra lui ed io riusciamo a metterlo in fuga ed il drow vince una cavalcata verso l’ignoto, sparendo nella foschia insieme a quell’essere.

    La piazza si svuota in un attimo lasciando solo una scia di sangue nero ed il rumore del trambusto del dryder che corre accecato, sbattendo contro carri e pareti. Poco ancora è nuovamente silenzioso. Normale, non fosse per il cavaliere ferito. Negator invece sta venendo portato via e non si risparmia qualche livido. Il coltello però non riesce a a scalfire la ragnatela, che si è indurita, rendendosi conto che sta scivolando in un sonno indotto che sarà di certo sgradevole.

    E così rimasi a terra, incredulo, ferito, accudito dalle premurose cure di lady Meledith, che mi attenuava ferite e dolore.

    Tutto era accaduto con velocità e mille domande mi passavano per la mente, ma una più delle altre: come aveva fatto quella creatura ad infilarsi in città senza che nessuna guardia lo avesse avvistato? Nemmeno una ronda aveva udito nulla, compreso le mie incitaioni di aiuto, mentre davo battaglia alla bestia: ” GUARDIE, ACCORRETE MINUR E’ IN PERICOLO, PROTEGGETE LA VOSTRA CITTA! “.

    Ora riposo in infermeria accudito, ma già fremo per tornare al tempio: devo scrivere ad Anuril, devo sapere cosà sono quei drow con corpo di ragno e comprendere; mentre riposo però vengo assalito da un pensiero: la bestia cercava il drow… e il drow ha preso, solo lui. Il mio intervento non lo ha distratto e come osservai subito : “una bestia che rapisce una bestia…”

    Dovrò informare il Generale ed il Prefetto dell’accaduto ed insieme mettere in piedi un piano per un maggior controllo della città e magari convocare i drow, per chiedere spiegazioni.

    “ POSSA THARION METTERE LUCE SU CIO’ CHE E’ ACCADUTO E CHE CI PROTEGGA. “

  • #2726

    lotus
    Partecipante

    Scorci di vita del tempio di Tharion.  ~ Silenzio, rispetto, onore, rigore ed obbedienza ~

    Runner si sposta nel tempio con le braccia conserte al petto, evidentemente pensoso, con lo sguardo corrugato, facendo seguire un passo dietro l’altro percorrendo il perimetro della grande chiesa, con lentezza. a chi lo osservasse appare come immerso nei suoi pensieri. la sola variante al suo incedere è il genuflettersi ad ogni passaggio davanti alla statua di Tharion.

    due confratelli sono genuflessi su un solo ginocchio al tempio, vestiti in tenuta militare e spade al fianco, in raccoglimento prima della loro missione – i manutentori si accingono a preparare i bracieri del tempio per la notte prima di ritirarsi ai loro alloggi. alcuni inservienti già si avviano alle caserme. una delle due guardie al portale presiede e sorveglia l’interno, gemella dell’altra all’esterno.

    Runner giunge ad un passo dalla porta del tribunale, si sofferma, sospira e continua il suo giro, ascoltando i suoi passi, regolando il suo respiro, lasciando che il suo mantello lo segua altalenando i lembi al cammino, semi strusciando a terra.

    il tempio è ormai vuoto e gli ultimi manutentori, compiuti i loro servizi pre – notturni si portano verso la via delle caserme, silenziosi e rispettosi dell’atmosfera, dei cavalieri e del Vicario del Gran maestro che tanto immerso nel suoi pensieri appare.

    Runner giunge al portale e scambia un solo rapido sguardo col confratello di guardia. un veloce guizzo di imperiosa luce balena nei suoi occhi, fiero determinato che incrocia lo sguardo della guardia. Nessuna parola, nessun comando solo un tacito scambio di occhiate a consolidare ed affermare un intesa ed un rigore tipico di una salda famiglia di fratelli. Prosegue nel suo giro di pensieri di di spostamenti.

    la guardia ricambia lo sguardo del suo superiore, fiero, sicuro di se ma si assicura di abbassarlo appena un attimo prima di Runner, osservando un codice di rispetto di una linea di comando militare, riconoscendo in lui la sua posizione gerarchica. lascia che Runner proceda, senza disturbarlo, senza tediarlo dell’ovvietà del suo dovere, tornando a controllare la grande sala del tempio, seppur ormai vuota.

    Runner percorre di nuovo il lato lungo della navata più a destra del tempio, come a seguire un percorso solamente a lui noto, celato agli occhi di molti, noto solo a pochi, soffermandosi in un punto precisato, prossimo ad una delle colonne, quasi a volerne sottolineare l’esistenza. due passi più corti ancora più lenti del solito lento incedere. di nuovo un sospiro e di nuovo il ripartire nel percorso.

    i due confratelli genuflessi in preghiera all’altare di Tharion, ora si alzano, serrano i mantelli e sistemano l’armamento. quindi si voltano avviandosi verso l’uscita del tempio lungo la navata centrale. il passo è fermo, sicuro, guidato dalla preghiera e dal raccoglimento appena concluso.

    Runner  alza lo sguardo, nota i confratelli che si avviano ai loro doveri, una ronda, un controllo cittadino, andando a eseguire gli ordini, i suoi ordini. un lieve brevissimo accenno di sorriso compare sul suo volto, a sottolineare un ricordo, un flash istantaneo e rapido.Lascia che loro compiano i propri doveri senza distrarli senza interromperli e procede verso l’altare, nel solito giro.

    i confratelli giungono al portale, scambiando rapidi e rispettosi saluti formali con la guardia ” Mithas” è la parola che rimbalza nel silenzio del tempio e null’altro. un unica espressione densa di significati, in osservanza ad al codice di Tharion. Successivamente escono mentre la guardia permane al suo posto.

    Runner  giunge infine all’altare sicuro dello sguardo protettore del confratello di guardia e di quello del suo Dio che dall’altare lo osserva, attraverso l’immagine scolpita nel marmo che lo impersonifica. Si genuflette, raccogliendosi in preghiera.

  • #3154

    lotus
    Partecipante

    STRANE VISITE, STRANE PREGHIERE….

    Tutto mi sarei aspettato tranne la visita del Colonnello Jagan al tempio. ed invece giunse spavaldo come sempre, ma non tanto in cerca di guai. questa volta è giunto in cerca di un aiuto, per il suo stato di salute. Ma egli non è pronto per Tharion, non lo sarà mai. L’ho esortato alla preghiera tentando di spiegargli che Tharion non è al soldo di nessuno, nemmeno dei suoi fedeli. La gloria e la magnificenza di Nostro signore va meritata e non richiesta.

    Sacrificio e sottomissione  sono quello che chiede per elargire la Sua Luce e questo il Colonnello non è in grado di farlo.

    Ma così andarono le cose.

     

    due guardie sostano alla porta del tempio all’interno. osservano ogni visitatore
    Runner sta dritto in piedi davanti all’altare in fondo alla navata dove possente si erge la statua di Tharion. da le spalle all’ingresso del tempio e nel silenzio contempla il suo Dio, mantenendo le braccia conserte al petto. il mantello ricopre le sue spalle ed il corpo.
    Jagan si avvicina alle porte del tempio osservando le due guardie prima di oltrepassare la soglia. toglie in segno di rispetto l’elmo che cinge quindi sottobraccio e procede nella navata osservandosi con religioso rispetto attorno. la statua di tharion sul fondo della sala attrae la sua attenzione e a passi religiosamente silenziosi ci si avvicina

    le guardie iniziano a seguire jagan, stando a due buoni passi da lui, silenziosamente tenendolo d’occhio, ma senza fermarlo 
    Runner resta fermo nella sua posizione, assorto nei suoi pensieri, con lo sguardo in alto fisso negli occhi della statua

    Jagan notando le guardie che lo seguono procede qualche passo per sincerarsi che non sia solo una sua impressione quindi arresta la sua camminata e si volta “dunque? posso esservi utile?”
    le guardie si arrestano al voltarsi dell’uomo e senza battere ciglio alla sua domanda restano ferme osservandolo, notando voltarsi il loro superiore, salutandolo come si conviene ad un confratello ” Mithas Lord Runner” ignorando completamente il Colonnello.
    Runner si volta distratto dal vociare alle sue spalle e ciò che vede fa mutare il suo sguardo che progressivamente si acciglia. risponde però al saluto dei confratelli ” Mithas a Voi fratelli. Vi ringrazio per aver condotto da me il Colonnello jagan ” avendolo riconosciuto nonstante di spalle, per il tono della sua voce.” Lux a Voi colonnello. Siete Voi che siete giunto al tempio, possiamo dunque Noi esservi utili? ”
    Jagan  al tempio si viene per pregare <esclama voltandosi verso il cavaliere e notando il suo viso sfregiato ritrae indietro il capo assumendo una smorfia tra lo stupore e il disgusto> e voi Esimio Lord Runner avete bisogno di molte preghiere…quale sciagura ha colpito il vostro volto?
    le guardie restano al loro posto in attesa di ordini precisi, silenziose, ma vigili
    Runner osserva il colonnello e le sue smorfie ” Sciagura? ho servito Tharion, come mio dovere e questo è un premio. Ogni segno che porto è una ricompensa per me, perchè mi ricorda che con la protezione del mio Signore, ho combattuto il male, affinchè la luce non muoia mai. Voi piuttosto, dove eravate quando Minur aveva bisogno di protezione? Siete sempre il Colonnello dei gendarmi?”
    Jagan- sono sempre il colonnello ma la mia salute è cagionevole negli ultimi tempi, per questo sto girando i Templi, forse gli dei vogliono dirmi qualche cosa. Mi Auguro che Tharion la smetta di offrirvi questo genere di premi e che ve ne elargisca di più….appetibili. Contro cosa avete combattuto?
    Runnerlo osserva con attenzione ” Sono spiacente per il vostro stato di salute, anche se a guardavi bene sembrate in ottima forma” lo squadra dalla testa ai piedi, mantenendo le braccia serrate al petto ” Ho combattuto contro la magia, contro la forza bruta ed aihmè il fato ha voluto che fosse la magia di un drow a farmi questo. ma Voi in quanto colonnello dei gendarmi dovreste conoscere i fatti. il vostro sottoposto Athelas, avrebbe dovuto farvi rapporto…”
    Jagan- che ci crediate o no è stato il drow a parlarmene…non fa altro che pavoneggiarsi delle sue gesta eroiche….<si massaggia il mento>fatto abbastanza curioso per un drow… ma piuttosto illuminatemi Lord Runner. Sono solito rivolgere le mie preghiere a Tabata e la liturgia Tharionita la conosco solo per sommi capi. Di certo un clericale come voi saprà dirmi come ottenere i favori del vostro dio o come poter sperare di sentire la sua voce…quando la malattia non trova risposta nella medicina è facile chiedersi se non siano gli dei a maledirci con questi anatemi
    Runner sospira, visibilmente infastidito dalle parole udite ” Vi dichiarate fedele a Tabata, ma siete pronto a vendervi al primo Dio che vi parlerà, chiedendogli di curarvi” scuote il capo ” avete sbagliato tempio. Tharion non si vende per nulla. Egli dona la sua luce a chi è pronto a donare la sua vita per seguirlo. Voi sembrate troppo attaccato alla vostra perchè LUI possa anche solo ascoltarvi. Egli difende i deboli e gli oppressi non certo i mendicanti di attenzione, timorosi della morte.” resta in silenzio guardandolo lasciando trapelare una smorfia di disgusto, subito repressa” Ma ditemi Colonnello, quale malattia vi opprime…a tal punto da strisciare in ogni tempio… di Minur, fino ad osare di giungere qui difronte a Tharion? ”
    Jagan- non debbo vendermi…a quanto ne so Tabata e Tharion non sono mai stati in conflitto. Credete forse che Tharion ne avrebbe a male se voi omaggiaste la dea della saggezza? se è così evidentemente mi sono oscuri più aspetti del culto di quelli che immaginavo…e se vi ho offeso me ne scuso profondamente. non volevo certo essere blasfemo in questo luogo <sospira massaggiandosi in mezzo agli occhi prima di continuare> i miei malanni sono tra i più comuni,febbre alta,sudore,tremore…e si presentano ciclicamente senza preavviso per poi sparire altrettanto velocemente…non so più cosa pensare…
    Runner sospira di uovo, più a lungo e più pesantemente di prima ” No Tharion e Tabata sono due Dei che non si danno ostilità, ma si rispettano, perchè si completano. fede cieca e saggezza loro rappresentano. Le vostre abitudini di vita forse sono la causa dei vostri mali. Apritevi pure al Dio dei giusti, direttamente confessategli i vostri peccati mettete difronte alla sua Luce i vostri più oscuri pensieri e lasciate che egli ponga luce dove vi è ombra.” compie due passi, affiancando il colonnello mentre con lo sguardo liquida le guardie. lo afferra per un braccio con vigore ma non con ostilità ” venite ” lo esorta verso l’altare.
    le guardie percepiscono l’ordine. battono i tacchi e tornano al portale, al loro iniziale dovere: sorvegliare l’interno del tempio ed il suo ingresso.
    Jagan- certamente <si lascia condurre verso l’altare ma sporge il capo verso l’orecchio dell’uomo più alto di lui> mio signore…posso confessarmi agli dei…ma non credo di essere pronto a farlo di fronte ad un confessore…anche il più giusto degli uomini ha segreti inconfessabili, peccati di cui è pentito ma che non è pronto ad esporre al prossimo
    Runner non lo molla mentre lo scorta all’altare ” Non temete Tharion ha la cura per ogni male, per ogni colpa. ciò che chiede è la fede, il totale abbandono del corpo e dell’anima al suo sguardo. Non sarò io il vostro confessore, esporrete i vostri peccati direttamente a Lui.”
    Jagan si lascia condurre e fa spallucce <in tal caso nessun problema>
    Runner conduce Jagan all’altare dove allenta la presa al suo braccio, mentre lo esorta ad inginocchiarsi, al suo fianco, mentre egli lo fa per primo, dando l’esempio, appoggiando un solo ginocchio a terra, il destro, mentre l’altro resta piegato con il piede a terra. ” unitevi a me Colonnello e lasciate che io introduca le vostre preghiere”
    Jaganrimane per un secondo in più in piedi osservando il collo nudo di runner e umentandosi le labbra con la lingua quasi con libidine poi sospira svogliato e copia le gesta del Tharionita tenendo però gli occhi a terra quasi temendo lo sguardo della statua
    Runnerosserva il colonnello prendere posizione al suo fianco, attende alcuni istanti per poi alzare lo sguardo verso il suo Dio, raffigurato nella statua che li domina. ” Mio Signore, illumina questo tuo figlio che devoto a te invoca il tuo perdono e la tua guida. Infondi la tua luce su di me affinchè io possa usarla contro il male. Scaccia da me ogni oscuro pensiero e rendimi vigile contro le tenebre. Guarda questo uomo che impaurito e smarrito cerca una via affinchè i mali ed i timori che lo assalgono possano essergli allontanati. Egli non è un tuo figlio, ne un tuo fedele, ma stasera è giunto fin quà in cerca di una cura. ILLUMINALO e dagli le risposte che egli mendica ovunque.” poi si volta verso Jagan.” Poni il tuo cuore in Tharion, ma per farlo devi avere il coraggio di guardarlo, affinchè egli possa penetrarti con la sua luce…”

    Jagan ascolta le parole del cavaliere quindi alza lo sguardo verso la statua,borbotta la preghiera appena sentita sommessamente,quasi un sibilo sbiascicando qualche parola. poco prima di concludere la preghiera…distoglie lo sguardo
    Runnerresta fisso sul Dio, mentre il Colonnello farfuglia una specie di Preghiera… quindi china il capo in segno di rispetto per poi alzarsi ” Colonnello, la vostra preghiera è appena iniziata. Vi aspetta una lunga notte. Se vorrete solo sperare di avere i favori di Tharion dovrete fare ammenda dei vostri peccati: dovrete pregare Tharion tutta la notte e forse domani, se lui lo riterrà giusto, al sorgere del sole i vostri timori saranno svaniti… oppure…. ” lascia la frase a metà osservandolo in piedi.
    JAGAN – Tutta la notte?! <esclama trasalendo in volto mentre si alza> e quell’ “oppure” lascia presagire che questa sia l’opzione preferibile…comincio a pensare che forse i miei malanni siano di gran lunga la scelta più saggia
    Runnerlo guarda con sguardo severo ” Come Colonnello… vi arrendete così……. presto? ” lo fissa dritto negli occhi ” Vi ho messo alla prova e voi mi avete confermato ciò che sospettavo, ed anche Tharion ora sa.”
    Jagan- cosa sapete? che non so stare fermo una notte intera a pregare?? <fa spallucce con le mani al cielo> avrei preso i voti se fosse stata questa la mia vocazione <scuote il capo con una mano che copre gli occhi> prima che mi arrenda del tutto ditemi…qual’era l’altra via….
    Runner – Scuote il capo ” Chi si arrende prima di iniziare una strada in salita non è degno di conoscere la verità. Voi avete scelto la via più facile. Tornate pure in città colonnello, forse i vostre denari potranno comprare medicine più adatte ai vostri mali. Qui non è la moneta ciò che si usa per ottenere la grazia di Tharion, ma la fede, la devozione ed il sacrificio. ” sorride appena.” Porgete i miei saluti al Generale. e che Tharion possa davvero illuminarvi di luce, oppure…” accenna ad un saluto, quasi un congedo forzato…
    Jagan – evidentemente non è stata una grande idea la mia <borbotta ancora tra se e se per poi dedicarsi ad un tono di voce formale e liturgico consono al luogo in cui si trova> Accetto i vostri ammonimenti lord Runner. Mediterò sulla mia condotta e che gli dei possano indicarmi la retta via e donarmi la forza per essergli fedele. Possa la luce di Tharion concedervi l’indomita rettitudine di cui oggi avete fatto orgogliosamente vanto. <fa un passo indietro e si prodiga in una riverenza lenta e ossequiosa: unisce i talloni,incrocia le dita delle mani all’altezza della vita e flette il capo tenendo gli occhi umilmente rivolti a terra in segno di umiltà> Vis Et Honor lord Runner,grazie per il vostro prezioso tempo. Quando avrete bisogno del mio non avrete che da chiedere
    Runner annuisce di nuovo ” Lux a Voi Colonnello, non temete, non esiterò. ” per poi limitarsi ad ossrvarlo…
    Jagan attende il saluto quindi si allontana
    Runner si volta e torna a contemplare Tharion ignorando ciò che avviene alle sue spalle, sicuro della guardia dei suoi confratelli.

  • #3155

    lotus
    Partecipante

    Il Gran Maestro ha finalmente ascoltato le mie preghiere, inviandomi un padre Teologo e cavaliere: Horace.

    La sua Dottrina, incisa a fuoco sul suo bastone da combattimento, unita ai suoi pugni renderanno forte il nostro tempio a Minur  e finalmente i Cavalieri di Tharion in questa città saranno più forti, fino a risorgere.

    Egli è un uomo di importante mole di costituzione come lo è anche  la raccomandazione che lo accompagna.

    Ieri sera è giunto inaspettatamente al tempio insieme ad altri due confratelli da Anuril e resterà qui, come guida spirituale e non solo.

    Abbiamo parlato un poco: i suoi modi sono molto diretti e poco formali: questo mi disorienta, rompendo gli schemi rigidi della gerarchia con cui sono nato e cresciuto. tuttavia egli mi ha ispirato fiducia fin da subito. egli è un uomo semplice ma rigoroso la cui unica intenzione è diffondere la dottrina di Tharion: solo Nostro Signore sa quanto ce ne sia bisogno qui a Minur, città disgraziata, spesso invasa e colpita dal male, sotto ogni forma possibile ed immaginabile.

    Possa Tharion guidarmi e fare del nuovo giunto al tempio uno strumento per riportare il nostro tempio ai suoi antichi splendori.

    Ho pianto molto la scomparsa ormai da tempo del mio Gran maestro Lord Telereng, ma adesso devo farmene una ragione. Sono pronto a guidare con padre Horace la rinascita del tempio di Minur, ma sia fatta la volontà di Tharion, sempre.

     

  • #3168

    lotus
    Partecipante

    Tutto insieme l’attività al tempio è di nuovo viva, ma non vi sono solo buone nuove. è tornato ad essere nominato il nome di Jaron, colui che fu il teologo di Minur e mio mentore, ma che ora altro non è che un fuggitivo e ricercato.

    Che Tharion guidi il mio giudizio, se malauguratamente dovessi trovarmelo di fronte.

    Faro conto sulla mia fede: Egli non è più volere di Tharion, egli pare abbia tradito la giustizia e la verità…… o forse no.

    Padre Horace saprà darmi manforte. non sò bene perchè ma quell’uomo mi spira fiducia solo a guardarlo ed è totalmente l’opposto di Tharion.

    Mio signore Illuminami con la tua luce e guida il mio spirito e se necessario la tua lama.

  • #3448

    lotus
    Partecipante

    Le Lune passano e le vicende si sovrappongono. Si compiono passi avanti e si fanno scoperte terribili: ma la volontà di Tharion non si discute ed io come sempre l’accetto.

    Padre Horace ormai è inserito e come mi aspettavo da Lui,  e per quanto poco lo abbia conosciuto, si sta occupando della dottrina della popolazione di Minur, centrando il vero problema: il popolo ha bisogno del sostegno di Tharion e di avere nuova speranza per poter tornare a fidarsi di Noi cavalieri. Tuttavia per questo, lo vedo di rado, ma ripeto: Sia fatta la volontà di Nostro Signore.

    Jaron ormai è mio nemico dichiarato, non so ancora bene cosa e chi lo sta aiutando, quali parti corrotte dell’ordine lo appoggiano o forse egli stesso comanda, ma non ho paura per questo. Ieri mi sono riletto il Codice dei cavalieri, sul quale ho prestato giuramento ormai molte lune fa, quando giovincello intrapresa la via di Tharion.

    Un cavaliere mantiene sempre la parola data: ed io ho giurato di seguire Tharion e le sue illuminazioni, contro Jaron ed i Figli di Tharion.

    Un cavaliere non fa mai male volontariamente agli innocenti: basta inquisizioni gratuite, basta al terrore di Jaron.

    Un cavaliere rispetta sempre il suo codice: ne ho fatto un stile di Vita.

    I. Onorate il vostro regno e siate sempre fedeli agli altri cavalieri, al vostro ordine, alla vostra consorte, alla vostra fede nella Società e al vostro stesso onore: io vivo per difendere il Nostro ordine e se lo vorrà anche questa città.

    XII. Non rifiutare mai una sfida e non fuggite mai davanti al nemico. Chi non accetta una sfida, ebbene l’ha gia’ perduta; e nel peggiore dei modi: ho raccolto il guanto di Jaron, ora non resta che attenderlo.

    Ho sempre saputo e creduto che la luce di Tharion giungesse sempre nel momento del bisogno ed è più forte laddove le tenebre incalzano, ma non mi aspettavo che giungesse così inaspettatamente al mio cuore. Ormai unico e solo cuore di Cavaliere. Un barlume di speranza si è riacceso in me grazie alla forza ed alla decisione di colei che ha saputo far breccia di nuovo nel mio cuore, dopo tanti anni, dopo la sconfitta, il disonore e la delusione.

    Saprò essere all’altezza? Prego Tharion ormai che mi illumini di saggezza e di comprensione, affinchè possa corrispondere a pieno ciò che per grazia mi è stato regalato.

  • #3662

    lotus
    Partecipante

    Vivere per Tharion.  Morire per Tharion. Credere in Tharion. Seguire Tharion.

    Questo è Runner, questo sono io.

    Ma Tharion ha voluto ben altro per me, donandomi ciò che ormai avevo dimenticato, ciò che ormai non credevo possibile, ciò che ora difenderei ad ogni costo.

    Sentire la sua presenza ed averla accanto senza averla vista arrivare.

    Pregare con Lei. Pregare per Lei.

    Vivere per Lei. Morire per Lei. Credere in Lei.

    Poterla seguire senza dover abbandonare Tharion.

    Questo è il dono che ho avuto. Questa è colei che attendeva Runner, da sempre.

     

     

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